La comunità pastorale

La sala parrocchiale intitolata a don Franco

A un anno della sua scomparsa, la Comunità pastorale ha deciso di ricordare il sacerdote nella chiesa del Sacro Cuore

La sala parrocchiale intitolata a don Franco

A Mariano Comense, la sala parrocchiale del Sacro Cuore, che si trova accanto alla sacrestia, è stata intitolata a don Franco Monti.

La sala parrocchiale intitolata a don Franco

Lo storico sacerdote era venuto a mancare il 17 giugno del 2025 a 87 anni. «Lunedì 15 giugno abbiamo fatto una messa per ricordare don Franco. A un anno dalla sua scomparsa, come Comunità pastorale abbiamo deciso di intitolare alla sua memoria la sala parrocchiale – ha spiegato don Alessandro Bernasconi – Abbiamo pensato fosse un gesto significativo visto che si tratta di una sala molto utilizzata ed è attaccata alla parrocchia». Sulla porta sono stati inseriti la scritta dell’intitolazione e la fotografia del sacerdote. All’interno invece ci sono due quadri con il suo ritratto.
Dentro il saloncino è stato allestito anche un mercatino con i suoi libri, che ciascuno può prelevare a piacimento. C’è anche la possibilità di apporre un timbro, pensato per ricordare il fatto che il volume era appartenuto al sacerdote.

Un punto di riferimento per la comunità

Quelle della Comunità pastorale San Francesco non sono le uniche iniziative portate avanti in memoria di don Franco. Alla fine di maggio la Polisportiva San Francesco ha organizzato un torneo di calcio per il don, mentre a giugno il Basket Sant’Ambrogio, di cui era stato fondatore, ha organizzato una due giorni di pallacanestro. Entrambe le iniziative hanno coinvolto numerose famiglie, giovani e volontari che nel corso degli anni avevano avuto modo di conoscere il sacerdote e condividere con lui momenti di vita comunitaria. Don Franco, infatti, è stato ricordato da molti non soltanto per il suo ruolo pastorale ma anche per la capacità di creare relazioni, di seguire i ragazzi nello sport e di promuovere occasioni di incontro aperte a tutte le generazioni. In tanti hanno sottolineato il suo stile semplice e diretto, la disponibilità all’ascolto e la costante attenzione verso chi attraversava momenti di difficoltà. L’intitolazione della sala vuole quindi andare oltre il valore simbolico di una targa: l’obiettivo è mantenere vivo uno spazio che continui a essere luogo di aggregazione, dialogo e condivisione, proprio nello spirito con cui don Franco aveva sempre vissuto il proprio servizio.