Il Carnevale 2026 porta con sé una novità: il Carnival Camp, organizzato dall’Amministrazione di Cucciago per i bambini della primaria e della scuola dell’infanzia.
L’Amministrazione organizza il Carnival Camp
Ha spiegato di cosa si tratta l’assessora all’istruzione Camilla Novara. Seguendo il rito ambrosiano, la chiusura scolastica a Cucciago arriva «in ritardo». Le lezioni saranno infatti sospese dal 18 al 20 febbraio. Per i genitori, nella maggior parte dei casi, si tratta di normali giorni lavorativi. Da qui l’idea di trovare una soluzione alternativa per occupare la quotidianità dei bambini.
«Abbiamo già sperimentato un qualcosa di simile l’anno scorso a Pasqua. Lì erano cinque i giorni di camp, ma comunque si tratta di un’iniziativa nata per la necessità di gestire le bambine e i bambini. Non essendo giorni festivi potrebbero esserci dei disagi». L’idea sicuramente è piaciuta all’utenza, che ha risposto presente in termini di iscrizioni: sono circa quaranta i bambini iscritti per la scuola primaria, mentre quelli della scuola dell’infanzia sono una ventina. Novara ha poi sottolineato come sia fondamentale collaborare con altre entità del territorio per realizzare queste iniziative: «Sicuramente è molto importante e rientra nel progetto ‘Scuola Aperta’, con l’idea di fondo di portare la scuola nel territorio e il territorio nella scuola, affinché si possa creare una rete. L’organizzazione è stata supportata dal progetto ‘Insieme si può’, finanziato dalla Regione, con capofila Azienda Galliano, di cui il Comune di Cucciago è partner».
Ha aggiunto: «Scenderanno in campo anche delle risorse della cooperativa Dandelion, con gli educatori. Un progetto del genere aiuta a coinvolgere altre entità. Essere in questa rete ha facilitato sicuramente l’organizzazione del camp. Così cerchiamo anche di allargare gli orizzonti a nuove associazioni, per potenziare la proposta». Infine, Novara è scesa nei dettagli: «La parte per i bambini dell’infanzia è curata interamente da Dandelion, i pomeriggi saranno coordinati da loro e in parte dalla compagnia teatrale ‘Equivochi’. Per quanto riguarda la mensa collaboreremo con Cirfood, che già si occupa del servizio».