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L'artista Gregorio Mancino dipinge il reparto pediatrico

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L'artista Gregorio Mancino dipinge il reparto pediatrico
Attualità Canturino, 24 Dicembre 2021 ore 10:00

La Tac come esperienza magica di vita, immersi in un fondale marino tra pesci e piante subacquee. E’ la nuova idea di Gregorio Mancino, l’artista di Mariano Comense che ha deciso ancora una volta di impiegare la sua arte a servizio dei bambini.

L'artista Gregorio Mancino dipinge il reparto pediatrico

In collaborazione con la Fondazione De Marchi, il marianese ha abbellito il reparto dell’ospedale pediatrico del Policlinico di Milano con ambienti immersivi, realizzati tra rappresentazioni tridimensionali e dipinti. I bambini potranno quindi provare a scacciare la paura della realtà ospedaliera, aiutati dalla loro fantasia e da quei disegni che permetteranno loro di entrare nella dimensione marina.

Il viaggio marino dei giovani pazienti comincerà già dalla sala d’attesa, dove sono stati realizzati i dipinti di Mancino. Entrando nella stanza, attraverso i visori 3D «Oculus Go», i piccoli pazienti potranno immergersi nella realtà immaginata per loro. Infine la sala Tac è stata allestita con proiettori per permettere una visione a 360 gradi di pesci e motivi marini al suo interno. Suoni e musiche dell’ambiente marino sono attivati per permettere un’esperienza multi-sensoriale e favorire la totale immersione del paziente nel mondo creato appositamente per lui.
«Nella mia vita ho sempre dipinto questo genere di spazi - racconta l’artista marianese - i non-luoghi: gli ospedali, le case di riposo, le fermate di Garibaldi o di Porta Genova a Milano… La mia filosofia è sempre la buona azione. Voglio condividere il mio talento, che non è mio ma appartiene all’universo. E’ il mio collegamento con l’universo. In questo senso sono un artista universale».
Il legame di Gregorio con i bambini è sempre stato molto stretto. L’artista marianese, infatti, ha dipinto ospedali in tutta Europa come in Polonia, in Russia, a Bruxelles, a Bucarest, ma anche in Madagascar.

Il messaggio di Gregorio, con la sua nuova opera, si rivolge ai bambini, ma soprattutto agli adulti: «Nel sorriso di un bambino c’è la speranza del mondo. Mi piace andare nelle scuole e invitarli a usare la fantasia. Troppa tecnologia li sta impigrendo e la fantasia ne risente. L’artista è un bambino che non ha mai smesso di crescere dentro». Un’idea che il marianese ha sempre portato avanti e condiviso, a tutela dei bambini. Insieme al suo contributo agli ospedali e ai reparti pediatrici, Gregorio ha sempre promosso la street art: di recente ha donato un suo murales alla città di Mariano Comense, sulla rotonda del ponte del Lottolo. In questo periodo l’artista è anche impegnato a Firenze con alcuni ragazzi per un progetto legato all’arte da strada.

«Non bisogna mai mollare e bisogna fare da esempio: l’artista porta con sé un’energia - conclude Mancino - Io non mi fermo mai, voglio che la morte mi colga vivo. Le mie parole non sono nel dire ma nel fare. Voglio che le mie opere siano uno strumento di vita». Il messaggio dell’arte per le persone, e in particolare per i bambini, che vorremmo leggere sempre.

Davide Terraneo

(Giornale di Cantù, sabato 6 novembre 2021)

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