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Lascia un milione di dollari per sfamare i bambini in Uganda, maxi donazione ai Lions

La generosa donazione arriva da Bergamo e il progetto è in mano alla fondazione internazionale dell’associazione

Lascia un milione di dollari per sfamare i bambini in Uganda, maxi donazione ai Lions
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Il lascito è stato affidato alla Fondazione Internazionale Lions che si occuperà del progetto: garantire un’alimentazione adeguata ai bimbi che frequentano le scuole della subregione ugandese della Karamoja, una delle più povere del Paese.

Lions, la Fondazione Internazionale regala un milione di sorrisi

La Fondazione Internazionale Lions riceve, la Fondazione Internazionale Lions dà. Un milione di dollari per garantire un pasto al giorno a 200mila bambini dell’Uganda, per un anno. A tanto ammonta la generosa eredità che una signora di 82 anni di  Villongo (Bergamo),  ha affidato alla Lions Clubs International Foundation  con un fine ben preciso: garantire una alimentazione adeguata ai bambini che frequentano le scuole della subregione ugandese della Karamoja, una delle più povere del Paese.
Grazie a questo generoso lascito testamentario, con il supporto dei volontari Lions locali, l’esperienza tecnica del World Food Programme a più di 200.000 bambini di 315 scuole sparse nel territorio, verrà garantito almeno un pasto al giorno, per un anno. Durante questi 12 mesi i Lions e la Lions Club International Foundation contribuiranno a sostenere anche il programma Homegrown School Feeding che mette in contatto i piccoli agricoltori locali con le scuole della subregione ugandese della Karamoja: grazie alla partnership con la Lions Club International Foundation, il World Food Programme Uganda acquisterà mais, fagioli e oli per preparare pasti caldi per i bambini delle scuole della Karamoja. Il tutto avverrà nella massima trasparenza e verrà puntualmente rendicontato: l’80% del finanziamento sarà destinato direttamente all’acquisto di cibo. Il restante 20% sarà utilizzato per le attività di coordinamento, l’attuazione e il monitoraggio (gestione dati) delle attività di alimentazione scolastica, nonché le attività di advocacy per incoraggiare il governo ad adottare un programma di alimentazione scolastica a livello nazionale.

"Faremo di tutto affinché si traduca in un aiuto concreto per questi bambini"

Le parole del presidente del Consiglio dei Governatori Lions Italiano (Multidistretto 180 Italy) Claudio Sabattini: "Faremo di tutto affinché questo incredibile atto generosità si traduca in un aiuto concreto per questi bambini che vivono in condizioni che difficilmente noi possiamo immaginare. La nostra Fondazione Internazionale vanta anni di esperienza in questo campo e siamo orgogliosi in questo modo venga riconosciuta la nostra tenacia ed efficacia nel gestire questo genere di progetti. Siamo consapevoli che questa sia una goccia in mezzo al mare, ma è qualcosa di estremamente importante che ci auguriamo spinga altri a donare, per cercare di alleviare per quanto possibile, le difficoltà di queste popolazioni e di questi bambini, garantendo loro il nutrimento di cui hanno bisogno permettendogli così di realizzare il proprio potenziale, mantenendoli in salute, costruendo  un futuro con prospettive migliori”.
Chiara Brigo, Coordinatore Nazionale della Fondazione Internazionale Lions (Multidistretto 180 Italy) sottolinea come la fondazione nata nel 1968 è la più quotata al mondo tra le non a scopo di lucro: “Fino ad oggi ha impegnato circa 1.25 miliardi di dollari in oltre 20.000 progetti Lions in supporto alle comunità nelle 8 aree nelle quali attualmente opera che riguardano Vista, Diabete, Cancro Pediatrico, Giovani, Ambiente, Assistenza ai Disastri, Iniziative Umanitarie e Fame. L’LCIF ha dato vita a significative campagne di raccolta fondi dedicate ad importanti cause umanitarie tra le quali le più importanti hanno riguardato la vista e le vaccinazioni del morbillo e l’ultima terminata a fine giugno 2022, chiamata Campagna100, ha permesso una raccolta di circa 325 milioni di dollari che verranno interamente impiegati in progetti in tutto il mondo ovunque venga individuato un bisogno meritevole di tutela. Solo nello scorso anno solare in Italia sono stati approvati progetti a favore del nostro territorio del valore di più di un milione di dollari che la Fondazione ha finanziato con circa 650.000 dollari. E’ soprattutto nei Paesi meno sviluppati che l’impegno della Fondazione fa davvero la differenza per intere comunità e non solo, e questa importante iniziativa a favore dell’Uganda non è che uno degli esempi di ciò che viene realizzato grazie ai fondi raccolti dalla Fondazione che spesso servono in quelle zone anche a far fronte e a prevenire malattie, a fornire l’acqua attraverso la costruzione di pozzi, a costruire scuole, ospedali, a sviluppare l’agricoltura, in poche parole a dare non solo una vita più dignitosa, ma in molti casi a dare proprio la possibilità di sopravvivenza a tante persone. La signora che ha elargito la sua eredità focalizzandosi sui bambini ha puntato quindi sul futuro di un’intera popolazione, probabilmente consapevole che aiutando i più piccoli si aiutano indirettamente anche le  loro famiglie, ma un anno passa in fretta e non possiamo permettere che ci siano ancora bambini che rischiano di morire di fame. Uniamo le forze ed aiutateci ad aiutarli”.

Karamoja, una delle subregioni più povere dell'Uganda

La popolazione dell’Uganda è in rapidissima crescita, si stima raggiungerà i 100 milioni entro il 2050. Il Paese accoglie la terza più vasta popolazione di rifugiati al mondo, che comprende profughi provenienti dal Sud Sudan, dal Congo e dal Burundi: una situazione di estrema povertà, che si mischia agli effetti della siccità, dei cambiamenti climatici, che rendono ancora più complesso il reperimento di generi alimentari sufficienti alla sopravvivenza. Un dato su tutti: in Uganda, l’arresto della crescita per denutrizione colpisce il 29% dei bambini sotto i cinque anni, con tassi che arrivano al 40% nelle regioni più complesse, come quella di Tooro e nella subregione ugandese della Karamoja colpita a cavallo tra il 2022 e il 2023 da una gravissima carestia. Karamoja, infatti è una delle aree più vulnerabili e povere, con i più alti tassi di povertà, insicurezza alimentare e malnutrizione infantile. A questi si accompagnano anche gli indicatori di istruzione più bassi del Paese.

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