Arosio, un libro per racchiudere e tramandare la memoria familiare e un luogo a cui tornare ogni volta che si vuole ricordare una persona cara. Ecco l’idea che ha avuto Vincenzo Bellini, 71 anni e scrittore da quasi due: offrire agli anziani residenti in Rsa e attivi sul territorio la possibilità di raccontare la propria vita in un libro di ricordi, esperienze, sacrifici, e affetti in poche copie da destinare alle famiglie.
L’idea
Bellini è residente a Porlezza, ma da qualche tempo ha instaurato un rapporto particolare con Arosio: amico fraterno di Silvano Strobino, tesoriere dell’Associazione pensionati, è diventato anche lui socio dopo aver conosciuto la realtà in occasione della presentazione del suo primo libro «Porca paletta! È arrivata la vecchiaia», dedicato con ironia al mondo della terza e quarta età. Racconta:
«L’idea è nata proprio da quel primo libro. Dalle presentazioni nelle varie Rsa sono venuto a conoscenza di diverse situazioni e un’esigenza comune: quella di andarsene avendo lasciato un segno di sé. Mi sono messo nei panni di chi sente che gli ultimi giorni si avvicinano e mi sono detto: “Ai miei posteri vorrei lasciare in eredità la somma delle emozioni e delle esperienze che sono stato”. È un patrimonio di esperienze che troppo spesso rischia di andare perduto».
“Eccomi”
E da qui nasce la proposta di «Eccomi»:
«È la frase che l’anziano usa per presentarsi al suo pronipote che, non potendolo più incontrare, legge di lui e scopre la “spremuta” della sua vita».
L’ispirazione deriva anche dalla vita personale:
«La mia è stata una vita movimentata e dalle mille sfaccettature. Ho iniziato a scrivere quando uccisero il mio primo figlio a Mosca, per cristallizzare le emozioni e quel dolore. Mi sono accorto proprio in quel momento che avevo la penna facile e da lì ho scritto diverse cose. Prima di proporre “Eccomi”, ho fatto un esperimento personale, ripercorrendo la storia di mio nonno come primo agente di Polizia locale di Cerignola, paese delle mie origini».
L’appoggio dell’Amministrazione comunale
Ad Arosio Bellini ha ricevuto un immediato appoggio da parte della comunità. Durante la Notte bianca sono state raccolte diverse manifestazioni di interesse verso il suo progetto, compresa quella della sindaca Alessandra Pozzoli che ha apprezzato il valore sociale dell’iniziativa.
«È un progetto che andrà a bando – ha affermato la prima cittadina – Mi sento di dire che debba essere sostenuto perché rientra nelle azioni di promozione dell’invecchiamento attivo e stimola la partecipazione alla vita attiva, al protagonismo e promuove la qualità della vita delle persone che vivono la terza età».
“Valorizzare la memoria degli anziani”
Dello stesso parere anche il referente di Apa Strobino, che ha affermato:
«Riteniamo che questo progetto possa rappresentare un modo nuovo per valorizzare la memoria degli anziani e promuovere un invecchiamento attivo, mantenendo vive le relazioni, i ricordi e il dialogo tra generazioni. La nostra intenzione nei prossimi mesi è di confrontarci con le realtà associative del territorio per verificare come questa iniziativa possa essere sviluppata e sostenuta anche attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla Regione Lombardia».