Traguardo

Lella Moltani onlus festeggia i suoi primi dieci anni

Nel corso della sua storia l'associazione ha accolto 95 persone provenienti da Lampedusa.

Lella Moltani onlus festeggia i suoi primi dieci anni

Accoglienza e integrazione sono le parole chiave dell’associazione Lella Moltani onlus, che domenica 26 aprile celebrerà i suoi primi dieci anni di vita alla Casa Gialla di via Fontana a Valbrona.

La storia

L’associazione è nata proprio il 26 aprile 2016 e ha iniziato la sua attività di accoglienza dal luglio 2017.

“Inizialmente accoglievamo famiglie con bimbi e richiedenti asilo, poi solo madri single con bambini, le persone più fragili – afferma il coordinatore Marco Rava – Attualmente in Casa vivono sette donne e otto bambini, ma continuiamo a seguire anche donne con bambini che hanno ricevuto il permesso di soggiorno e che vivono in paese o in Comuni limitrofi”.

Il doposcuola, infatti, viene frequentato in totale da una quindicina di bambini.

“Per noi questo è molto importante perché le mamme possono studiare corsi e nel frattempo i bambini riescono a restare in pari con il programma scolastico – aggiunge il coordinatore – Riteniamo questo servizio molto importante sia per quanto riguarda l’integrazione, sia perché crediamo che la nostra società sia in evoluzione e diventerà sempre più multiculturale. Vorremmo che i bambini siano protagonisti di una società che sta cambiando. Vorremmo fosse una società più inclusiva e tollerante e meno competitiva”.

I numeri

In dieci anni l’associazione Lella Moltani onlus ha accolto 95 persone provenienti da Lampedusa. Più precisamente 39 bambini, 24 mamme, 21 donne single e 11 uomini. Di questi, 85 hanno ottenuto il permesso di soggiorno, si sono integrati e vivono in paese o nei Comuni vicini. L’associazione rappresenta dunque un grande esempio di aiuto, inclusività e integrazione. E tutto questo sarà celebrato nel corso della festa in programma domenica 26 aprile. L’inizio è previsto alle 13 con pranzo a buffet e pizza cotta nel forno allestito nel giardino della Casa dell’associazione. Nel corso della giornata, poi, non mancherà la musica. In particolare le percussioni africane di Casa Djembé Taffilà and Friends.

“Sarà un’occasione per dire grazie a tutti i volontari e a tutte le realtà del territorio che ci aiutano e ci hanno aiutato – conclude Rava – Oltre a me e al presidente l’associazione può contare su tre dipendenti, ma anche su una rete di consulenti come avvocati, medici o semplici cittadini. Tutti hanno come obiettivo preparare queste persone, in particolare i bambini, ad una società nuova”.