si chiude la vicenda

L’ex sindaco batte cassa: il Comune dovrà dargli 35mila euro

Si chiude la faida tra Comune di Lambrugo e Costanzo: l'ente non farà ricorso, ma darà i soldi che spettano all'ex primo cittadino

L’ex sindaco batte cassa: il Comune dovrà dargli 35mila euro

Il Comune di Lambrugo dovrà versare 35mila euro all’ex sindaco Giuseppe Costanzo.

Dovrà rimborsare alcuni contributi

Si chiude la faida tra l’ex sindaco e l’ente. La vicenda riguarda il versamento dei contributi previdenziali alla cassa professionale dei geometri. Il Testo unico degli enti locali (Tuel), stabilisce che nel caso di sindaci o amministratori iscritti a un albo professionale che sospendano l’attività per dedicarsi al mandato, il Comune debba farsi carico della quota minima contributiva dovuta alla rispettiva cassa. Durante il mandato di Costanzo, dal 2013 al 2019, i versamenti erano stati inizialmente effettuati, ma successivamente interrotti sulla base di un diverso orientamento interpretativo espresso dalla Corte dei Conti. Afferma l’ex sindaco: «Pur in assenza di modifiche normative l’interpretazione restrittiva aveva portato gli uffici comunali a sospendere i pagamenti, ritenendo non sussistenti i presupposti per il riconoscimento di quanto dovuto».

Costanzo precisa che negli anni successivi l’indirizzo giurisprudenziale è mutato e la Corte di Cassazione ha chiarito che per la liquidazione dei contributi non è necessaria una formale dichiarazione di cessazione dell’attività professionale e che non è possibile equiparare la posizione del libero professionista a quella del lavoratore dipendente. In sostanza, la norma andava interpretata, riconoscendo il diritto al versamento della quota minima anche in assenza di un’interruzione totale dell’attività.
Alla luce di questo nuovo orientamento, nel marzo 2024 Costanzo ha presentato ricorso contro il Comune di Lambrugo. Dopo l’iter giudiziario, a dicembre 2025 è arrivata la sentenza definitiva che ha stabilito l’obbligo per l’Ente di corrispondere le somme dovute.

Ecco dunque che durante il Consiglio comunale dello scorso 3 febbraio è stato riconosciuto un debito fuori bilancio da parte del Comune a seguito della sentenza del giudice del lavoro che impone all’Ente il pagamento di somme dovute all’ex sindaco. Si tratta di un debito non preventivato in fase di bilancio, reso necessario da un provvedimento giudiziario divenuto esecutivo.

Il primo cittadino Flavio Mauri ha spiegato che l’Amministrazione si è trovata di fronte a due possibilità: impugnare la sentenza oppure procedere al riconoscimento del debito fuori bilancio, atto dovuto in presenza di un provvedimento esecutivo. «Abbiamo deciso di non ricorrere e procederemo alla liquidazione: 25mila euro a cui si aggiungono interessi e spese, per un totale di 35.063 euro».
Da parte sua, Costanzo sottolinea: «La norma non è mai cambiata. L’interruzione dei versamenti è dipesa esclusivamente da un’interpretazione poi superata. Mi dispiace che il Comune debba sostenere una cifra maggiore per interessi e spese legali, ma non dipende da me».