L'intervento

Lo Snodo di Erba al Youth Policy Lab: “Costruire comunità a misura di giovani”

L’associazione erbese ha portato alla Università degli Studi di Milano la propria esperienza di protagonismo giovanile e rigenerazione degli spazi della stazione

Lo Snodo di Erba al Youth Policy Lab: “Costruire comunità a misura di giovani”
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Come si costruiscono comunità capaci di guardare al futuro insieme alle nuove generazioni?

È attorno a questa domanda che si è sviluppato l’incontro “Voci dai territori: costruire comunità a misura di giovani”, tenutosi la mattina di giovedì 22 ottobre presso l’Università degli Studi di Milano, nell’ambito della seconda edizione dello Youth Policy Lab, promosso da ANCI-Lab in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’ateneo.

Lo Snodo caso studio al Youth Policy Lab

Tra le esperienze chiamate a contribuire al confronto anche quella de Lo Snodo, invitato a portare il proprio percorso come caso studio e fonte di ispirazione per chi si occupa di politiche giovanili. A rappresentare l’associazione sono state Clarissa Villa, consigliera, e le volontarie Michela Cocco e Camilla Piantalunga.

«Abbiamo voluto coinvolgere Lo Snodo perché la sua esperienza dimostra che investire nella riqualificazione di spazi da mettere a disposizione dei giovani significa investire nel futuro dell’intera comunità. Non si tratta semplicemente di creare un luogo di aggregazione, ma di offrire le condizioni perché i giovani possano generare nuove relazioni, attivare risorse e rafforzare la coesione sociale. Un investimento che produce valore per tutte le generazioni: uno spazio per i giovani che diventa una risorsa per tutti», commenta Simona Guglielmi, professoressa dell’Università degli Studi di Milano e organizzatrice dello Youth Policy Lab.

La lungimiranza collettiva

Il futuro, tema della mattinata, è stato declinato da Lo Snodo attraverso il concetto di lungimiranza collettiva: la capacità di immaginare e costruire prospettive condivise, riconoscendo ai giovani un ruolo attivo nei processi che riguardano la comunità. La partecipazione allo Youth Policy Lab è stata anche l’occasione per ripercorrere le origini de Lo Snodo, nata dal progetto YouthLab, sostenuto da Fondazione Cariplo attraverso il bando Welfare in Azione. Avviato per ripensare le politiche giovanili del territorio erbese, il progetto ha contribuito alla riqualificazione degli spazi della stazione di Erba e alla nascita dell’associazione. Sono state inoltre raccontate le attività e i servizi realizzati nel corso degli anni, con un focus particolare sulla mobilitazione che ha coinvolto la comunità per sostenere la permanenza de Lo Snodo in stazione. La campagna “Lo Snodo in Stazione: Mettiamoci la firma” ha raccolto oltre 8.000 firme e il sostegno di più di 120 associazioni, 10 istituti scolastici e numerose altre realtà, contribuendo al rinnovo della convenzione che garantisce all’associazione la permanenza negli spazi fino a dicembre 2027.

«La nostra esperienza dimostra quanto sia importante la lungimiranza collettiva: quella degli adulti che hanno saputo darci spazio e quella di noi giovani, che abbiamo trasformato questa opportunità in una risorsa per l’intera comunità. Oggi Lo Snodo è un punto di riferimento per il territorio e un interlocutore per adulti, istituzioni e per realtà del terzo settore, ma non solo. Per noi, lungimiranza collettiva significa proprio questo: non essere soltanto parte del cambiamento, ma contribuire a immaginarlo e costruirlo insieme», commenta Clarissa Villa, consigliera de Lo Snodo. «Ringraziamo la professoressa Simona Guglielmi per averci dato l’opportunità di condividere la nostra esperienza e confrontarci con persone che, da ruoli diversi e in contesti territoriali differenti, lavorano allo sviluppo delle politiche giovanili»

Un confronto sulle politiche giovanili

L’intervento ha suscitato interesse e curiosità tra le persone presenti, coinvolte a vario titolo nella progettazione, gestione e valutazione delle politiche giovanili. Accanto al contributo de Lo Snodo, il programma ha ospitato gli interventi di Debora Saccani, dirigente del Settore Politiche per il Terzo Settore, Cittadinanza Attiva e Comunicazione Istituzionale del Comune di Parma; Sara Hussein, funzionaria dell’Ufficio Politiche Giovanili della Provincia autonoma di Bolzano; e Andrea Chiara Brancale, coordinatrice di Future Chair per Assifero. I diversi contributi hanno offerto prospettive differenti sul tema delle politiche giovanili, dando poi spazio a un confronto tra le persone partecipanti.

Nel dialogo successivo, particolare attenzione è stata dedicata al rapporto che Lo Snodo ha saputo costruire con la comunità locale e con il mondo adulto. Un aspetto centrale dell’esperienza associativa, che mostra come il protagonismo giovanile non significhi agire in isolamento, ma trovare spazio, riconoscimento e possibilità di collaborazione all’interno della comunità.

Il rapporto con il mondo universitario

La partecipazione allo Youth Policy Lab si inserisce in un rapporto con il mondo universitario che per Lo Snodo si sta consolidando nel tempo. Negli anni, l’associazione ha avuto occasione di raccontare la propria esperienza anche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, contribuendo a portare il punto di vista di chi lavora quotidianamente sul protagonismo giovanile e sulla costruzione di comunità più partecipate. Occasioni di confronto che permettono di far conoscere il valore di spazi come Lo Snodo, stimolando nuove riflessioni sulle politiche giovanili e favorendo la nascita di relazioni e collaborazioni con realtà e professionisti che operano in ambiti diversi.