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Lo spettacolo della Norma di Torino dedicato allo scenografo erbese Ezio Frigerio

La Norma del teatro Regio di Torino e gli allestimenti dello scenografo erbese

Lo spettacolo della Norma di Torino dedicato allo scenografo erbese Ezio Frigerio
Attualità Erba, 13 Marzo 2022 ore 14:12

La Norma, in scena a Torino fino al prossimo 26 marzo dedicata alla memoria di Ezio Frigerio, lo scenografo erbese di fama internazionale scomparso a febbraio.

Le scenografie dell'erbese Ezio Frigerio morto a 91 anni sono protagoniste al teatro Regio di Torino dove è in scena la Norma. Oltre alle scene di Frigerio sul palco si possono ammirare i costumi della moglie Franca Squarciapino.

Norma, il capolavoro di Vincenzo Bellini, sarà in scena per sei recite nell’allestimento firmato dal regista Lorenzo Amato con le scene ideate da Ezio Frigerio, il grande scenografo di cinema e teatro recentemente scomparso, e i costumi del premio Oscar Franca Squarciapino. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio salirà Francesco Lanzillotta, uno dei più interessanti giovani talenti italiani. A dar vita ai personaggi descritti dalla penna di Felice Romani, il soprano Gilda Fiume nel ruolo della sacerdotessa Norma, Annalisa Stroppa, mezzosoprano in grande ascesa, che interpreta Adalgisa mentre, nei ruoli maschili, il tenore Dmitry Korchak è il proconsole romano Pollione e il basso Fabrizio Beggi nel ruolo del druido Oroveso.

Con Norma, andata in scena per la prima volta nel 1831, Vincenzo Bellini raggiunge l’apice del proprio lirismo vocale riuscendo, al contempo, a imprimere una grande forza drammatica ai personaggi solistici e una imponente e a volte barbarica solennità al Coro, che si trasforma in un affresco vivente. La vicenda di Norma è la storia di due mondi che si scontrano: quello Romano, solare, mediterraneo, urbanizzato, e quello nordico, notturno e misterioso, immerso nella natura dei Galli che cercano, ormai invano, di ribellarsi all’invasione. Come spesso accade, le grandi tragedie di un popolo si possono raccontare partendo da un dramma personale, come quello di Norma, sacerdotessa druida che si innamora del condottiero nemico, il proconsole romano Pollione. Per amore, Norma sacrificherà tutto, mentre Pollione la tradirà con un’altra donna. Solo nella morte ritroveranno l’antica unione, quando il fuoco della pira li avvolgerà in un eterno abbraccio.

Il racconto del regista Amato

L’allestimento, realizzato nel 2016 per il Teatro di San Carlo di Napoli, va in scena per la prima volta a Torino e il regista Lorenzo Amato ne parla così: «Norma si muove su un binario universale e senza tempo, quello della lotta tra la ragion di stato, il potere religioso e il privato. Ho chiesto a Ezio Frigerio e Franca Squarciapino di collocare la vicenda in un contenitore fantastico, da leggenda, senza una connotazione storico-geografica precisa. Ecco quindi l’esplosione dell’elemento natura, il bosco, la foresta: caratteri fondamentali, non solo per riportare la storia in un tempo fantastico, ma anche per l’importanza del culto per gli alberi che avevano i Druidi. Una foresta carica di vita e di misteri che insinua nei Romani superstizioni e paure, e che contribuisce a conferire anche quel clima di misticismo e magia che percepisco fortemente all’ascolto della partitura».

Le attualissime parole di Frigerio e il riferimento alla guerra

Ezio Frigerio scrisse nei suoi appunti per la scenografia: «L’epoca di Norma: vagamente il passato, ma quale passato, l’altro ieri? Ieri? Oggi? Sempre insomma quando ci sono vincitori e vinti. Troppo facile vederci attuali eventi di storia, il Medio Oriente devastato dalla guerra, i popoli in fuga e tutte le miserie di cui siamo messi al corrente quotidianamente! Nella musica di Bellini non crepitano i kalashnikov e assordanti aerei non solcano i cieli. Si racconta di una guerra, ma non è una guerra grondante di sangue, si racconta di un amore che è quello di sempre».

Questa produzione dell’opera di Vincenzo Bellini è dedicata alla memoria di Ezio Frigerio, scenografo e artista di assoluto rilievo scomparso il 2 febbraio 2022, poco prima dell’inizio delle prove.

Sul podio di Orchestra e Coro del Teatro Regio sale Francesco Lanzillotta che, dopo il suo esordio per il Regio nel 2016 in occasione della messa in scena di Madama Butterfly in Piazza San Carlo, ha compiuto importanti passi nella sua carriera internazionale.

Il cast

In scena, un unico cast per tutte le sei recite in programma: Gilda Fiume, puro soprano lirico di coloratura come richiede la parte di Norma, è la protagonista di un ruolo intenso e impervio banco di prova per moltissime interpreti; non per nulla “Casta Diva” è una delle più celebri arie della storia della lirica, capace di tenere il pubblico con il fiato sospeso. La sua rivale, Adalgisa, sacerdotessa innamorata dello stesso generale romano, è il mezzosoprano Annalisa Stroppa, artista che sta attraversando un periodo particolarmente felice della sua carriera internazionale. Pollione è interpretato dal tenore Dmitry Korchak, uno dei più brillanti interpreti internazionali del Belcanto. Nel ruolo di Oroveso troviamo Fabrizio Beggi, artista ben noto al pubblico del Regio, Flavio è Joan Folqué mentre Coltilde è Minji Kim. Il Coro, che nella partitura di Bellini ha un ruolo fondamentale, è istruito da Andrea Secchi. Le luci sono di Vincenzo Raponi e i video di Sergio Metalli.
Per il ciclo delle Conferenze del Regio, mercoledì 9 marzo alle ore 17.30 nella Sala del Caminetto, è prevista una conversazione con Elvio Giudici di presentazione dell’opera, corredata da video e ascolti, dal titolo “Il solito triangolo borghese, ma finto barbaro”. Ospite, il direttore d’orchestra Francesco Lanzillotta. I posti disponibili per la conferenza sono esauriti.

Con Norma riprende L’impegno del Regio, iniziativa che ha preso vita durante il Regio Opera Festival nell’estate 2021, e che prevede di dedicare parte dell’incasso della prova generale ad Associazioni ed Enti del territorio che si occupano di progetti sociali e di supporto alle fasce più deboli. La prova generale dell’opera di Bellini – in programma giovedì 10 marzo alle ore 20 – sarà dedicata alla Fondazione Paideia. I fondi raccolti saranno destinati ai bambini con disabilità e alle loro famiglie, offrendo un sostegno mirato rispetto alle necessità che presentano (accoglienza, riabilitazione, supporto economico, sostegno psicologico, attività ricreative e momenti di socializzazione), perché, in linea con la vision di Paideia, “nessuna famiglia possa sentirsi sola e nessun bambino escluso”. Per sostenere questa iniziativa è possibile visitare il sito: www.fondazionepaideia.it e per informazioni telefonare al numero 011.0462400.

Biglietti e prenotazioni

Norma sarà in scena fino al 26 marzo: i biglietti sono acquistabili presso la Biglietteria del Regio, piazza Castello 215, da lunedì a sabato ore 13-18.30; domenica ore 10-14; un’ora prima degli spettacoli - Tel. 011.8815.241 e 011.8815.242 oppure online su www.teatroregio.torino.it  o www.vivaticket.it.
Alla Biglietteria non sono consentiti pagamenti in contanti ed è attivo il pagamento con Satispay.
In occasione della Giornata della Donna il Regio propone – fino a venerdì 11 marzo – una speciale promozione: per chi acquista i biglietti per le recite di sabato 12 (ore 20), mercoledì 23 (ore 20) o sabato 26 marzo (ore 15) è previsto uno sconto del 30%.
Informazioni: da lunedì a venerdì: ore 9-17.30, piazza Castello 215 - Torino (presso l’Ingresso Uffici del Teatro Regio) - Tel. 011.8815.557; info@teatroregio.torino.it.

Francesco Lanzillotta direttore d'orchestra
Lorenzo Amato regia
Ezio Frigerio scene
Franca Squarciapino costumi
Vincenzo Raponi luci
Sergio Metalli video
Andrea Secchi maestro del coro
Orchestra e Coro Teatro Regio Torino
Allestimento Teatro San Carlo di Napoli
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