La storia

Mezzo secolo di amore, Mario Carpani e Clelia Bongini hanno festeggiato le nozze d’oro

Un legame indissolubile li ha legati dal giorno in cui si sono conosciuti a una festa

Mezzo secolo di amore, Mario Carpani e Clelia Bongini hanno festeggiato le nozze d’oro
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Ha scritto frasi e poesie a matita sul muro della loro camera da letto. Frasi che parlano d’amore, dell’importanza delle piccole cose e, soprattutto, del potere dei sogni. Proprio come quello che vivono da 50 anni insieme Mario Carpani, originario di Figino Serenza, e Clelia Bongini, nata a Buglio in Monte ma arrivata a Cantù a un anno, che mercoledì insieme hanno festeggiato le nozze d’oro. Insieme hanno avuto due figlie, Pamela e Giada, quattro nipoti Akilah, Aliyah, Malik e Nicola, accogliendo nella loro casa come fossero figli i due generi Zaheer e Francesco.

Parola alle figlie

"Mamma, che tutti conoscono come Lella, ha cominciato a lavorare molto giovane per una famiglia di galleristi di Como in qualità di tata, famiglia che l'ha trattata come una figlia crescendo così in mezzo all’arte - hanno raccontato le loro figlie - Poi ha sempre lavorato in amministrazione. Papà ha iniziato come artigiano intagliatore, la su passione, e poi ha lavorato come montatore di mobili e come responsabile per anni in uno scatolificio".

La coppia si è conosciuta a una festa attraverso il fratello di lei, Sergio, che era amico stretto di Mario.

"Durante la festa i ragazzi chiedevano alla mia mamma di ballare, tutti tranne mio papà che proprio per questo l'ha colpita subito. Essendo una ragazza molto bella e corteggiata, evidentemente la tattica di papà ha funzionato".

Si sono sposati il 15 maggio 1974 alla Casupola.

"E’ stato un matrimonio bellissimo, con amici e parenti stretti, nel quale il loro stile classico e d’altri tempi, con l’attenzione al dettaglio, ha reso tutto magico. Poi sono andati in viaggio di nozze sulla costiera amalfitana".

Marito e moglie hanno caratteri molto diversi, hanno raccontato le figlie.

"Mamma è positiva e sognatrice. Mette le canzoni di Natale mentre addobba l’albero tutti gli anni da sempre. Papà invece ci tiene con i piedi per terra, esprime meno a parole ma sicuramente sempre con i fatti, chiedendoci ancora adesso se abbiamo bisogno di qualsiasi cosa, comprando la torta che piace ai nipoti dicendo che ne aveva voglia lui. Sono sempre rimasti uniti in tutte le scelte che la vita ha posto loro, l’uno è stato la spalla dell’altro avendo entrambi avuto perdite importanti in famiglia già da bambini".

Le figlie hanno sottolineato il segreto della loro unione.

"E’ quello di ritagliarsi degli spazi solo per loro, come passeggiare rigorosamente mano nella mano, salutarsi sempre con un bacio e soprattutto ridere fino alle lacrime. Il loro anniversario solitamente lo festeggiano da soli nel ristorante dove si sono sposati, e poi con la famiglia. Da figlie quello che possiamo dire è che un amore cosi grande è davvero un’ispirazione. La loro canzone “Gli occhi dell’amore” de I Profeti, rappresenta gli occhi di nostra mamma. Sappiamo che ci sarà sempre un luogo sicuro dove tutto si risolve e nulla è impossibile".

Un amore inossidabile e un legame indissolubile per la loro famiglia, che hanno sempre messo al primo posto, così come l’educazione dei figli e dei nipoti fungendo da esempio per loro, proprio come scritto in una delle più belle frasi dietro al loro letto: "L’esempio non è un modo, è l'unico modo".

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