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Migliaia di amici sostengono il sogno di Ale: la casa inclusiva e senza barriere

Il Giornale di Olgiate regala ai lettori di Primacomo.it le più belle storie raccontate nel corso del 2021 sulle pagine del nostro settimanale.

Migliaia di amici sostengono il sogno di Ale:  la casa inclusiva e senza barriere
Attualità Olgiate, 06 Dicembre 2021 ore 12:00

«La strada è lì, dritta, dinnanzi a noi. Un po’ sconnessa, alle volte fin troppo, ma il percorso c’è, è solo da seguire. Guardarsi indietro non ha senso. Ha senso solo andare avanti, alla scoperta di cosa ci sarà dopo la prossima curva. Con tanta curiosità e voglia di vivere». Un manifesto di vita che scorre e supera ogni ostacolo: le parole, abbinate a un’immagine tanto concreta quanto evocativa, racchiudono tutto ciò che vive e condivide il piccolo Alessandro Meroni, 9 anni, insieme a papà Marco e mamma Angela, entrambi 41 anni, e la sorellina Gaia, 7 anni.

Migliaia di amici sostengono il sogno di Ale: la casa inclusiva e senza barriere

Una famiglia solare, abbracciata da migliaia di amici nel quotidiano viaggio a sostegno di Ale, dal 2016 colpito da «una malattia tsunami», come la definisce papà Marco: poliomielite acuta flaccida, causata dall’enterovirus D68. Primo caso diagnosticato in Italia, tetraplegia completa, carrozzina e respiratore artificiale. Ale è forte, intelligente e curioso: frequenta la classe quarta della scuola primaria, divora i libri di Geronimo Stilton ed è appassionato di Pokemon. Attorno al bimbo ruota un circolo virtuoso di amicizia e sostenitori, appoggiando grandi e piccoli progetti di fondamentale importanza. Il sogno più bello inizia a prendere forma: una casa su misura per Ale, pensata e progettata affinché sia tecnologicamente inclusiva, priva di qualsiasi barriera. Un sogno veicolato tramite la pagina Facebook «Il volo di Ale», canale attraverso cui la famiglia aggiorna anche su altri obiettivi. Come quello del calendario dell’Avvento dell’Elfo Ben: già ricevuti più di 2.200 ordini, 300 dei quali sono frutto della generosità caratterizzata come «calendario sospeso».

«Il progetto del calendario è nato l’anno scorso sotto forma di gioco per i miei figli - racconta Marco Meroni - Ogni giorno l’Elfo Ben assegnava compiti da svolgere per scoprire i valori del Natale. L’idea è piaciuta anche a scuola, al punto da essere inserita tra le attività da fare insieme ai compagni di classe. E’ stato molto bello: se i bimbi crescono insieme ad Ale imparando dei valori, allora per mio figlio ci saranno più possibilità inclusive. E quest’anno abbiamo pensato di proporre a tutti gli interessati il progetto del calendario dell’Avvento, per il prossimo Natale: iniziativa supportata da tantissime persone, anche da aziende e dall’associazione “Cuori eroi per bambini eroi».

Un crescendo di sensibilizzazione. «Siamo partiti con l’idea di stampare 500 calendari, ma ormai le prenotazioni sono più di 2.200. Supereremo le 3.500 copie». Il calendario si sta rivelando un mezzo efficacissimo per veicolare il progetto della casa inclusiva. Un progetto che proprio nel mese di ottobre vedrà l’inizio dei lavori e sarà presentato con Regione Lombardia. «Non vogliamo fare crowdfunding - continua papà Marco - Ci piace più l’idea di un “do ut des”, come nel caso del calendario. E’ un modo per sensibilizzare anche al progetto della casa: la nostra abitazione non è più una soluzione proponibile per le necessità di Ale. Io lavoro nel settore marketing e comunicazione. Ho girato, mi sono confrontato e informato. Ho acquisito conoscenze. Il nostro sogno era quello di costruire una casa in cui non ci fosse alcuna barriera. All’inizio abbiamo cercato un terreno, poi abbiamo trovato una casa, tutta su un piano, degli anni 60: ha le potenzialità adatte a ciò che vogliamo realizzare. Questo mese inizieremo i lavori. E il 19 ottobre il progetto sarà presentato con Regione Lombardia: un momento aperto alla stampa e a chi vorrà partecipare. Attiveremo il sito www.ilvolodiale.it: sarà un contenitore di know-how, di tutte le soluzioni ed esperienze inclusive che potrebbero essere utili anche ad altre persone».

Nicola Gini

(Giornale di Olgiate, sabato 9 ottobre 2021)

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