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Nasce Como Città Fratelli Tutti, la piattaforma che fa incontrare i bisogni dei più fragili e chi vuole fare volontariato

Sabato 30 ottobre la prima grande manifestazione tra le mura del centro storico di Como.

Nasce Como Città Fratelli Tutti, la piattaforma che fa incontrare i bisogni dei più fragili e chi vuole fare volontariato
Attualità Como città, 26 Ottobre 2021 ore 14:46

Como Città Fratelli Tutti. Un nome particolare quello dell'iniziativa presentata questa mattina, 26 ottobre 2021, nel foyer del Teatro Sociale di Como. "Un movimento civico perché nessuno sia più lasciato solo". Uno slogan che, in una città che affronta ogni anno Emergenza Freddo, scalda il cuore. Soprattutto perché, ancor prima del lancio concreto, reale, dell'iniziativa che avverrà sabato 30 ottobre con una grande manifestazione in centro storico, già più di 60 realtà del territorio hanno deciso di aderire: dall'Associazione Cuochi di Como ad Asylum passando per Luminanda alla Piccola Casa Federico Ozanam fino a Confcommercio e CSV Insubria.

Nasce Como Città Fratelli Tutti

A Como parte un progetto pilota a livello nazionale, che ha già ottenuto il patrocinio del Comune, con l'intento di creare nuovi legami, sinergie, progettualità per rafforzare il senso di comunità e costruire insieme un nuovo modello di convivenza sociale. Ciò sarà possibile con la piattaforma digitale SHAPS, creata da KPMG e messa gratuitamente a disposizione del progetto grazie alla collaborazione di IFEL (Istituto per la Finanza e l'Economia Locale) istituito da ANCI.

"Grazie al Sociale e alle altre 60 realtà che hanno già deciso di aderire. Questa iniziativa nasce perché alcuni percorsi si sono incontrati. Nasce in una fase, speriamo, di superamento di questi anni che abbiamo alle spalle. Ci sono sentimenti opposti tra di noi, c'é anche rabbia, ma c'é una memoria di essere legati l'uno all'altro. Forse questa iniziativa é nata proprio perché siamo in questa stagione - ha spiegato il promotore, il sociologo comasco Mauro Magatti - E' nata dalle parole che alcune persone di Como si sono scambiate. Como Città Fratelli Tutti non é niente, é un'iniziativa che ha una forte novità metodologica. Si provano a usare due tasti: il digitale e la comunicazione, per provare a creare un ambiente, un senso di appartenenza e cittadinanza dentro lo spazio di vita urbana. In seconda battuta si vogliono stimolare delle risorse del territorio che rimangono inattive, e iniziare un percorso di amicizia tra le associazioni e la cittadinanza". Ma come funzionerà? "La piattaforma fa un matching tra domanda e offerta. L'auspicio é che con questa iniziativa si attivino le forze giovani della città. Non sappiamo se porterà degli effetti o no, potrebbe essere un flop, perché é estremamente innovativa. Questa iniziativa o é di tutti o non esiste".

"Il volontariato sta cambiando, se ne é affacciato uno più informale e temporaneo - ha aggiunto Martino Villani, referente del Csv Insubria di Como - Emergenza Freddo ogni anno coinvolge tantissimi cittadini che non fanno parte di associazioni ma che donano il loro tempo affinché tutto funzioni. In questo contesto ben si inserisce questa iniziativa, che permette quando qualcuno ha tempo di fare qualcosa per gli altri. Ognuno farà quello che potrà. Il sogno é fare si che tutta la realtà comasca conosca e possa partecipare a questa iniziativa".

"Noi abbiamo aderito da subito perché ci è sembrato che i valori che sottostanno a questa iniziativa siano anche i nostri, in particolare la sensibilizzazione della cittadinanza - h aggiunto Paola Della Casa, referente di Vicini di Strada - La sensibilizzazione genera attivazione della cittadinanza che ha dalla sua anche la possibilità che i cittadini possano aderire con modalità diverse. Spesso ci dicono vorrei fare qualcosa ma non sempre ho tempo di fare volontariato. Così vogliamo diffondere un senso di responsabilità sociale. Mi piace pensare che le persone che noi sosteniamo non siano solo portatori di bisogni. Sono anche risorse e quindi si apre il tema della circolarità".

"Vi invito sabato a venire a Como, il 30 ottobre é un inizio di questo movimento - ha concluso Valeria Cairoli del gruppo Legami - Ci saranno tante realtà, giovani, adulti, piccoli, famiglie, commercianti, saremo nel cuore della città, per le strade, vi invitiamo a  cercarci. Sarà un modo per incontrarci e dare valore alla relazione. Vogliamo riattivare la cultura dell'incontro".

"L'obiettivo é che tanti cittadini si iscrivano sulla piattaforma - chiude Magatti - Il 30 vogliamo fare percepire l'iniziativa. Inoltre per un mese ci saranno due bus ricoperti che gireranno in città per farci conoscere. Ciò che è primariamente importante però è organizzare bene l'indicazione dei bisogni da parte della rete della grave marginalità. Ci sarà poi una narrazione, raccontare le cose che accadono. E poi vediamo cosa succederà. Non abbiamo un calendario di appuntamenti, le associazioni potranno proporre delle iniziative. Como si candidi a diventare un laboratorio".

Il programma di sabato 30 ottobre

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