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Notte dei ricercatori: l'Insubria racconta "La scienza ribelle" a Como

Venerdì 30 settembre l’Ateneo aderisce all’iniziativa della Commissione Europea che coinvolge oltre 300 città.

Notte dei ricercatori: l'Insubria racconta "La scienza ribelle" a Como
Attualità Como città, 28 Settembre 2022 ore 15:09

L’Università dell’Insubria aderisce anche quest’anno alla Notte dei ricercatori, l’iniziativa promossa dalla Commissione Europea venerdì 30 settembre in oltre trecento città del Vecchio Continente, tra cui Como. L’Ateneo proporrà incontri in presenza destinati alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, ma aperti anche al pubblico interessato.

Notte dei ricercatori: l'Insubria racconta "La scienza ribelle" a Como

Il programma dell’Insubria è declinato sul tema "La scienza ribelle", che prende spunto dalla famosa citazione del fisico e matematico Freeman Dyson: "Da Galileo agli astronomi amatoriali di oggi, gli scienziati sono da sempre dei ribelli. Come gli artisti e i poeti, sono spiriti liberi che resistono alle restrizioni che le loro culture gli impongono. Nella ricerca delle verità della natura, sono guidati tanto dall’immaginazione quanto dalla ragione e le loro più grandi teorie hanno l’unicità e la bellezza delle grandi opere d’arte".

Gli appuntamenti

Dalle 9.30 alle 12.30 nella piazza dell’Università in via Valleggio la ricercatrice Laura Rampazzi mostrerà al microscopio come le pietre si sono "ribellate" agli artisti cambiando colore. Dalle 9 alle 17, nel contesto della valutazione della qualità dell’aria, verrà invece mostrato agli studenti in maniera partecipativa, un aspetto poco conosciuto del lavoro del ricercatore: la pubblicazione di articoli scientifici.

Dalle 14 alle 16.45 saranno esposte le opere della mostra "Dire l’indicibile – La sovrapposizione quantistica", precedentemente esposta al Museo della Seta di Como e organizzato in concomitanza con l’Italian Quantum Weeks; presenti le docenti di fisica Maria Bondani e Alessia Allevi, che modereranno l’incontro con gli autori dalle 16.45 alle 18.

Alle 15 la professoressa Antonietta Mira presenterà il suo libro "La pandemia dei dati" nell’Aula Magna di via Valleggio e contemporaneamente in streaming.

Alle 15.30 studenti dell’Ateneo racconteranno la propria esperienza all’edizione del Premio Asimov per l’editoria scientifica, mentre a partire dalle 14 sarà attivo il laboratorio su bolle di sapone e superfici minime: un percorso accompagnato da giovani tutor che risponderanno a tutte le curiosità.

Nel Chiostro di Sant’Abbondio l’appuntamento sarà alle 11 con la professoressa Roberta Minazzi, che illustrerà il legame fra turismo e territorio, gli elementi che in questo momento storico permetto a una destinazione di differenziarsi dalle altre e quindi essere maggiormente competitiva.

Notte dei ricercatori Insubria
Uno scatto dell'edizione del 2019

Gli altri incontri da non perdere

Domani, il 29 settembre alle ore 14 in via Castelnuovo e in diretta streaming, il professor Maurizio Martellini e il dottor Matteo Frigoli affrontano il tema del problema energetico, descrivendo in particolare le problematiche legate al nucleare sia da fissione che da fusione.

Fino al 30 settembre, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 12.30 prosegue in piazza Verdi la mostra "The Code of the Universe", che racconta in 20 pannelli fotografici la storia dell’universo e parla di luce, materia e antimateria, microscopi giganti che osservano l’infinitamente piccolo, raggi X e medicina nucleare, radioterapia e world wide web, Grid e medicina del futuro.

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