Iniziativa

Oltre 200 giovani riscoprono il territorio con “Giovani in Vetta”: si conclude il progetto de Lo Snodo

Un percorso di sette esperienze outdoor che ha confermato quanto sia forte, tra i giovani del territorio, il bisogno di occasioni autentiche di incontro lontano dagli schermi.

Oltre 200 giovani riscoprono il territorio con “Giovani in Vetta”: si conclude il progetto de Lo Snodo

Lo scorso weekend si è concluso il progetto promosso dall’associazione giovanile di Erba che da novembre 2025 a questo mese di luglio ha trasformato la montagna in uno spazio di incontro, benessere e comunità

Dalle escursioni alla nascita di una comunità

Realizzato grazie al contributo del bando YouthBank di Fondazione Comasca e nell’ambito del progetto “On Air – Voce ai Giovani, Spazio alle Idee”, guidato dalla Cooperativa Lavoro e Solidarietà con il finanziamento di Regione Lombardia attraverso il bando Giovani Smart 3.0, il progetto  “Giovani in Vetta” ha saputo intercettare un bisogno reale: quello di rallentare e stare insieme in un tempo in cui gli spazi di incontro tra i giovani sono sempre più mediati da uno schermo.
Più che semplici escursioni, le uscite sono diventate occasioni per costruire relazioni, mettersi alla prova, conoscere il territorio e sperimentare uno stile di vita più lento e consapevole.

Una collaborazione con tante realtà

In questi mesi, Giovani in Vetta è stato reso possibile grazie alla collaborazione di una rete di realtà del territorio che hanno scelto di mettere a disposizione competenze, tempo e passione per costruire esperienze dedicate ai giovani. Il percorso si è sviluppato tra paesaggi e ambienti differenti: dalla Greenway del Lago di Como, guidati da Maddalena Frigerio, alle escursioni sul Monte Cornizzolo insieme al Cai di Erba e alle Cascate del Cenghen con la guida ambientale Giulia Romano. I ragazzi hanno poi esplorato il mondo sotterraneo delle grotte di Careno grazie alla collaborazione con la sezione speleologica del Cai di Erba, vissuto una giornata all’insegna dell’inclusione insieme a Vivicivico ad Annone Brianza e sperimentato l’arrampicata sportiva con il Cai di Inverigo, prima in palestra e poi sulla falesia di Introbio.

Si è creata una vera community di giovani

Attorno a queste uscite si è consolidata, mese dopo mese, una vera community di giovani: un gruppo che non si è limitato a partecipare, ma che è cresciuto fino a organizzare in prima persona parte del percorso, aumentando uscita dopo uscita competenze, entusiasmo e capacità di coinvolgere sempre nuovi partecipanti. Lo spiega Camillo Casartelli, referente del progetto:

“In questi mesi è nato un gruppo di volontari straordinario, sono sbocciate tante amicizie e abbiamo coinvolto oltre duecento giovani. Ogni uscita ci ha insegnato qualcosa e ci ha permesso di crescere come gruppo, dimostrando quanto ci sia bisogno di esperienze autentiche, capaci di mettere al centro le persone e il territorio”.

Ultima uscita al Sev di Valbrona

Lo scorso weekend, la settima e ultima uscita di “Giovani in Vetta” ha chiuso simbolicamente un anno di cammino condiviso. Per il gran finale erano in programma trekking panoramici nei dintorni del Rifugio Sev di Valbrona e una tendata ai piedi del Monte Palanzone. Le escursioni si sono rivelate un’esperienza particolarmente suggestiva, tra paesaggi mozzafiato e momenti di condivisione immersi nella natura.
Un temporale improvviso ha però richiesto un cambio di programma e, per garantire la sicurezza di tutti, il gruppo ha trascorso la notte all’interno del Rifugio invece che in tenda. Un imprevisto che non ha tolto valore all’esperienza, ma che ha permesso ai ragazzi di vivere ancora una volta uno degli insegnamenti centrali del progetto: sapersi adattare, affrontare i cambiamenti e trovare nuove occasioni per stare insieme.
Il weekend ha visto la partecipazione di ben 32 ragazzi e ragazze e ha ospitato anche i saluti istituzionali della vicesindaca di Valbrona Arianna Zappa e della consigliera Katia Marra, che hanno riconosciuto il valore delle attività promosse da Lo Snodo e il loro impatto positivo sul territorio e sulla comunità.

Ora si prosegue con “Giovani custodi del territorio”

Il successo di “Giovani in Vetta” non rappresenta un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza: proprio dall’entusiasmo e dalla partecipazione generati dal progetto nasce infatti “Giovani Custodi del Territorio”, una nuova iniziativa sostenuta dal bando YouthBank di Fondazione Comasca, che raccoglierà l’eredità di questi mesi ampliandone gli obiettivi.
Il nuovo progetto continuerà a proporre esperienze in montagna attraverso un percorso di formazione e nuove escursioni dedicate alla scoperta e alla cura del territorio, affiancando però una nuova importante sfida: la realizzazione di un orto sociale all’interno del Campo della Legalità di Caslino d’Erba, bene confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla comunità.