L’iniziativa è promossa dall’associazione giovanile Lo Snodo di Erba con il sostegno della Fondazione del Monte di Lombardia: dopo una prima tappa lo scorso 3 febbraio, sarà nuovamente all’istituto erbese nelle giornate del 10 e 17 febbraio
Strumenti per riflettere su se stessi e sui propri interessi
Prosegue la terza edizione di OrientaMente, il progetto di orientamento scolastico promosso dall’associazione giovanile Lo Snodo con il sostegno della Fondazione del Monte di Lombardia. Dopo le tappe nei diversi Istituti comprensivi del territorio – quali Albavilla, Asso e Canzo, Ponte Lambro, Pusiano ed Eupilio, Albese – il progetto è sbarcato martedì 3 febbraio all’Istituto comprensivo “Puecher” e proseguirà nelle giornate 10 e 17 febbraio.
L’obiettivo è accompagnare i ragazzi e le ragazze della scuola secondaria di primo grado in un momento cruciale del loro percorso di crescita, offrendo loro strumenti per riflettere su se stessi, sui propri interessi e sulle proprie attitudini, in vista della scelta della scuola superiore.
“Far riconoscere inclinazioni e attitudini a ognuno”
A spiegare l’importanza del progetto è Sofia Favalli, volontaria de Lo Snodo e referente dell’iniziativa:
“Avendo affrontato anch’io, alcuni anni fa, la scelta del percorso scolastico, conosco il valore di poter contare su strumenti adeguati e su una rete di supporto capace di accompagnare davvero i ragazzi in questo passaggio. OrientaMente nasce proprio per offrire un accompagnamento strutturato che aiuti gli studenti a conoscersi più a fondo, a riconoscere inclinazioni e attitudini e a cogliere in modo consapevole le possibilità, le occasioni e l’offerta formativa che il territorio mette a disposizione, trasformando la scelta in un percorso guidato e condiviso”.
“Non dobbiamo di quale strada scegliere, ma aiutarli a costruire maggiore consapevolezza”
Elemento centrale dell’attività è il test attitudinale somministrato dallo psicologo Michael Musetti, che restituisce a ciascun alunno un profilo personalizzato, successivamente condiviso con famiglie e docenti:
“L’adolescenza è una fase di esplorazione, non di definizioni rigide. Il nostro lavoro non consiste nel dire ai ragazzi quale strada scegliere, ma nell’aiutarli a costruire una maggiore consapevolezza di sé. Attraverso il test e i momenti di restituzione, i ragazzi iniziano a riconoscere i propri interessi, il modo in cui affrontano le difficoltà e le risorse su cui possono contare”.
“Ragazzi accompagnati, ma non giudicati”
Per Simone Pelucchi, presidente de Lo Snodo, mettere i ragazzi al centro del processo di orientamento significa riconoscere che ogni scelta ha a che fare prima di tutto con la persona:
“OrientaMente vuole essere uno spazio di ascolto e riflessione, in cui gli studenti possano sentirsi accompagnati e non giudicati, costruendo passo dopo passo una scelta più serena e consapevole. Ringraziamo l’Istituto “Puecher” per questa collaborazione”.