Padre, figlio, una Panda e il deserto africano: sta per iniziare una nuova avventura per Carlo Galimberti e suo figlio Pietro.
I due, di Cantù, stanno partecipando alla Panda Desert 4×4, una competizione dedicata, appunto, alle Fiat Panda 4×4 e alle Lancia Y10 4×4 che si snoda nel deserto tunisino.
Le precedenti esperienze
Carlo è ormai un habitué di competizioni simili. Lo scorso autunno, assieme al figlio Tommaso, di 24 anni, aveva partecipato alla Tunisie Challenge 2025, una gara di regolarità e navigazione che dall’8 al 17 ottobre ha visto impegnati oltre 90 equipaggi da tutta Europa tra le sabbie tunisine. Ma già prima era stato nel deserto anche con l’altro figlio, Federico.
Il coinvolgimento di Pietro
Ora è pronto a coinvolgere nella sua passione per i motori e il deserto anche Pietro, il figlio più piccolo, che ha 17 anni. Conferma Carlo:
«Questa volta tocca a lui, parteciperemo al Panda Desert 4×4».
La coppia si è imbarcata sabato 21 marzo 2026 per la Tunisia. Sbarcati a Tunisi, il trasferimento ad Hammamet da dove, ieri, domenica 22 marzo, è iniziata la manifestazione. Spiega Galimberti:
«La prima tappa sarà da Hammamet fino a Zmela, nel deserto. Poi ci sarà una seconda tappa con partenza e arrivo a Zmela, tutta nelle dune del deserto. La terza sarà da Zmela a Tembaine, poi da lì a Douz. Il 27 marzo percorreremo la zona attorno a Douz e il 28 inizierà il trasferimento di rientro a Tunisi».
Padre e figlio nel deserto
Pietro, per la prima volta nel deserto, farà da navigatore. Prosegue il padre:
«Per me ormai si tratta di una preparazione standard, so cosa devo fare. Ma ricordo che la prima volta per me era tutto un mistero. Per Pietro sarà, appunto, la primissima volta e si sta facendo spiegare dai suoi fratelli come gestire la navigazione e gli strumenti di navigazione per essere preparato a ogni evenienza».
Carlo non nasconde la felicità di esser riuscito a coinvolgere in questa impresa anche il figlio minore:
«Gliel’ho chiesto io e lui ha accettato. Siamo entrambi emozionati, ma sarà una bellissima avventura da vivere insieme».
La gara
Padre e figlio affronteranno quindi nei prossimi giorni 49 equipaggi e 2100 chilometri. Trascorreranno insieme nove notti con un solo obiettivo, anzi, due:
«Far vedere il deserto a Pietro e divertirsi. Sarà un’esperienza bellissima e particolare, saremo soli nel deserto e dovremo arrangiarci. Vivremo momenti unici e indimenticabili».
Poi, ben vengano i risultati:
«Speriamo comunque di migliorare i risultati precedenti e puntiamo al podio. L’ultima volta al Panda Desert 4×4 siamo arrivati 12esimi per un guasto negli ultimi 5 chilometri. Al Tunisie Challenge, invece, eravamo terzi fino al penultimo giorno. Poi purtroppo, sempre per un guasto, siamo arrivati quinti».
Ora, a padre e figlio non resta che accendere il motore della loro Panda 4×4 e puntare verso il deserto.