Cantù

Paziente anziano fragile: progetto sperimentale di presa in carico precoce

Nel distretto di Cantù-Mariano Comense. Ieri sera la condivisione con i medici di medicina generale.

Paziente anziano fragile: progetto sperimentale di presa in carico precoce
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E’ stato condiviso ieri sera, giovedì 9 maggio, all’ospedale di Cantù, con i medici di medicina generale del Distretto di Cantù-Mariano Comense, il progetto di sperimentazione per una migliore presa in carico del paziente anziano fragile che sarà avviata a partire dal mese di luglio.

Paziente anziano fragile, progetto di sperimentazione

Ieri sera, come detto, il professor Andrea Maria Maresca, primario della Geriatria del Sant’Anna, docente all’Università degli Studi dell’Insubria di Medicina Interna nonchè direttore della Scuola di Specializzazione in Geriatria, ha incontrato i medici di medicina generale del Distretto di Cantù-Mariano Comense per presentare la nuova attività di integrazione tra ospedale e territorio. Insieme al professor Maresca sono intervenuti per Asst Lariana il direttore socio sanitario Maurizio Morlotti, il direttore del Dipartimento delle Cure Primarie (da cui dipendono gli mmg, ndr) Maria Cristina Della Rosa, il direttore del Distretto di Cantù-Mariano Comense Carmine Paparesta e il responsabile dell’Ospedale di Comunità di Cantù e di Mariano Comense, il dottor Cosimo Prete. “Partiamo con la sperimentazione da questo Distretto - ha spiegato l’ingegner Morlotti - e poi estenderemo il servizio in tutto il territorio. Abbiamo previsto investimenti sia in termini di personale, innanzitutto, con l’assunzione di geriatri ed infermieri, che tecnologici (riferendosi alla strumentazione portatile, ecografi ed elettrocardiogrammi, che saranno forniti alle équipes che effettueranno le visite a domicilio, ndr).

Le parole di Maresca

“Questo è un progetto che costruiremo insieme, giorno per giorno - ha sottolineato il professor Maresca - Ci dobbiamo lavorare perché il progressivo invecchiamento della popolazione porterà, nei prossimi anni, a un continuo aumento dei pazienti anziani fragili che, troppo spesso, arrivano in urgenza al Pronto Soccorso per una riacutizzazione delle loro patologie croniche. L’obiettivo principale è far sì che ciò non accada, tenendo monitorate le loro condizioni a casa e, nel caso, programmando un ricovero nell’Ospedale di Comunità (il Distretto di Cantù-Mariano Comense ha un Ospedale di Comunità a Cantù, all’ospedale Sant’Antonio Abate e uno a Mariano Comense, nel presidio Felice Villa, ndr) dove inizieranno la loro collaborazione gli specialisti geriatri della nostra Asst”.

Primo passo: identificare numero di pazienti anziani fragili

Il primo passo, quindi, sarà identificare e quantificare il numero di pazienti anziani fragili presenti sul territorio selezionato come Distretto pilota per la sperimentazione. Fondamentale, quindi, la condivisione del percorso con i medici di medicina generale, che restano il principale riferimento del paziente. “A quel punto avremo un quadro completo della situazione e potremo intervenire su tre fronti - aggiunge il professor Maresca - Da una parte organizzeremo un ambulatorio geriatrico specialistico nella Casa di Comunità di Cantù dove saranno presi in carico gli utenti più fragili,  dall’altra parte organizzeremo équipes, composte da geriatri ed infermieri di Famiglia e di Comunità, che si recheranno al domicilio dei pazienti segnalati dai medici di medicina generale in caso di riacutizzazione per accertarsi delle loro condizioni. Inoltre sarà possibile ricoverare nell’Ospedale di Comunità i pazienti segnalati dai medici di medicina generale come non più assistibili al loro domicilio”. Nel corso delle prossime settimane verranno organizzati nuovi incontri per definire le modalità di lavoro convidiso.

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