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Per difendere il lavoro, l’informazione e le nostre testate

Comunicato Cdr Lombardia Ops Media

Per difendere il lavoro, l’informazione e le nostre testate
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Pubblichiamo di seguito un comunicato a firma del Comitato di Redazione della Lombardia del nostro gruppo editoriale, in totale condivisione con il direttore responsabile

“Il nostro gruppo editoriale, che ha alle spalle quasi 50 anni di storia e ha testate distribuite in tre Regioni (Lombardia, Piemonte e Liguria), sta attraversando, senza possibilità di smentite, il suo momento più difficile. Lo conferma, a inizio settimana, anche la presentazione di un’interrogazione parlamentare.

Il cambio alla guida di inizio 2026, con le inchieste giudiziarie e le dimissioni che ne sono conseguite, non ha purtroppo concorso a rasserenare la situazione. Tre società che fanno parte dello stesso gruppo sono ora in fase di liquidazione, comportando così la mancata erogazione di almeno una mensilità. Una spada di Damocle che pende sulle teste di oltre cento persone: dipendenti (redattori e non), collaboratori di redazione (che concorrono in prima persona alla preparazione e all’aggiornamento dei settimanali cartacei e dei portali web e che sono i più penalizzati) e pubblicitari.

Liquidazioni, stipendi e futuro dei giornali

Il subentro dall’1 ottobre, con cessione dei rami d’azienda, di un’altra società non sta al momento garantendo le condizioni necessarie per proseguire il nostro lavoro come vorremmo. Le paure sulla tenuta del gruppo, e sulle sorti degli stipendi di ottobre e di quelli futuri, restano tali. Come pure i timori che alcuni dei circa sessanta giornali, pubblicati settimanalmente, possano cessare di uscire a breve. O, se dovessero continuare a uscire, possano farlo con una foliazione notevolmente ridotta.

All’orizzonte sembravano profilarsi, nell’immediato, altri possibili imprenditori e investitori. Ma anche in questo caso, al momento, non siamo in condizioni di poter capire se possa essere davvero la soluzione per garantire un rilancio e condizioni di lavoro stabili e serene. In primis per la riapertura di tante redazioni smantellate e chiuse in primavera.

L’impegno dei giornalisti e la speranza di normalizzazione

In tutto questo noi giornalisti ci siamo stati e ci siamo, dimostrando senso di responsabilità per confezionare giornali e siti Internet che potessero e possano essere dei punti di riferimento per i lettori (che ringraziamo con tutto il cuore, assieme agli inserzionisti) sparsi in tre Regioni.

La speranza è di arrivare a una normalizzazione della situazione al più presto, per ridare ai lettori prodotti degni del nome e del prestigio delle testate e un po’ di serenità, finalmente, a chi in questi giornali lavora con l’unico intento di fornire un’informazione il più possibile completa, corretta e imparziale”.