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Poste Italiane: 87 assunzioni in provincia di Como nel primo semestre

E per il secondo semestre sono già 39 le nuove assunzioni di personale inserite in organico

Poste Italiane: 87 assunzioni in provincia di Como nel primo semestre
Attualità Como città, 11 Agosto 2022 ore 09:58

Nei primi sei mesi del 2022, nella provincia di Como, Poste Italiane ha formalizzato 87 assunzioni con un contratto a tempo indeterminato. Con queste assunzioni Como si afferma come la quinta provincia d’Italia per nuovi inserimenti nell’anno 2022. Si tratta di operatori di sportello, consulenti finanziari e ovviamente portalettere stabilizzati la cui selezione è avvenuta tra il personale che ha già lavorato in passato come portalettere o addetto allo smistamento con uno o più contratti a tempo determinato e per una durata complessiva di almeno 6 mesi e sportellisti.

Poste Italiane: 87 assunzioni in provincia di Como nel primo semestre

Per il secondo semestre sono già 39 le nuove assunzioni di personale inserite in organico per far fronte alle attività di consegna di corrispondenza e pacchi nei maggiori Centri di recapito presenti nella provincia di Como.

"Per supportare al meglio la squadra di portalettere che coordino ed aiutare anche i nuovi ingressi, abbiamo creato un gruppo WhatsApp che ci permette di comunicare velocemente fra di noi – ci racconta Davide Scigliano, caposquadra in servizio al centro di distribuzione di Como Gallio – E’ una modalità che ci aiuta a scambiarci informazioni per migliorare il servizio ai clienti, cerchiamo infatti di supportarci soprattutto quando colleghi devono entrare in servizio in zone per loro nuove, ma magari ben conosciute da altri. Se ci si trova in difficoltà su una consegna si può chiedere tempestivamente aiuto e altrettanto tempestivamente si ricevono informazioni utili per portare a termine la consegna di una raccomandata o di un pacco".

Si cercano ancora addetti al recapito

Per far fronte alle attività legate agli ingenti volumi di pacchi in circolazione sul network postale a seguito dello sviluppo dell’e-commerce soprattutto negli ultimi mesi dell’anno, Poste Italiane ricerca ancora addetti al recapito da inserire nell’organico a tempo determinato.

Per potersi candidare è sufficiente inserire il proprio curriculum vitae sulla pagina web del sito istituzionale di Poste, nella sezione "Carriere" dedicata a "Posizioni Aperte" in cui sono indicati i requisiti per poter partecipare alla selezione. I candidati saranno inseriti con contratto a tempo determinato in relazione alle specifiche esigenze aziendali. Le risorse individuate si occuperanno del recapito postale (pacchi, lettere, buste, raccomandate, etc.) nell’area territoriale di propria competenza.

Il programma di Politiche Attive, che riguarda oltre 2.000 assunti in tutta Italia, è concordato con le Organizzazioni Sindacali, e contribuisce a realizzare in modo efficace le strategie delineate nel piano industriale "2024 Sustain & Innovate", in particolare per quanto riguarda la nuova organizzazione del recapito. L’obiettivo è quello di trasformare la figura del portalettere da operatore incentrato sulla corrispondenza tradizionale a primario player del crescente mercato dei pacchi e leader nel segmento B2C. Tra le altre Politiche Attive del lavoro, Poste Italiane è impegnata anche in negli interventi di trasformazione dei contratti da tempo parziale a tempo pieno, alle assunzioni da mercato esterno e all’attivazione di percorsi interni di sportellizzazione.

L'apporto dei nuovi assunti

Grazie a queste nuove assunzioni, Poste Italiane continua a garantire una presenza costante e qualificata sul territorio, dimostrando concretamente la propria vicinanza alle comunità locali e alle esigenze di tutti i cittadini. L’età media dei dipendenti del Gruppo è scesa da 49,7 anni nel 2017 a 49,2 anni nel 2020 e grazie a questi interventi di inserimento resterà stabile fino al 2024. Un ruolo centrale sarà giocato dal reskilling dei dipendenti che saranno formati alle nuove professionalità e riqualificati internamente per garantire la competitività richiesta dal mercato, con l’obiettivo di favorire nel tempo una cultura orientata al cambiamento. Cresce anche la percentuale di donne dal 54% del 2017 al 55% del 2020 al 56% atteso nel 2024.

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