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la vicenda del 2017

Processo irruzione Skinheads, l'Arci chiede di essere parte civile. Rosso: "Saremo in presidio il 18 ottobre"

Como Senza Frontiere annuncia un presidio per il 18 ottobre.

Processo irruzione Skinheads, l'Arci chiede di essere parte civile. Rosso: "Saremo in presidio il 18 ottobre"
Attualità Como città, 16 Ottobre 2021 ore 13:09

I fatti sono noti: risalgono al 2017. Durante una riunione di Como Senza Frontiere in cui la rete doveva parlare del tema dei migranti, una quindicina di persone fecero incursione nel chiostrino di Sant'Eufemia, di proprietà comunale, e imposero ai presenti di ascoltare il loro proclama. A giorni inizierà il processo al Tribunale di Como e nel dibattito interviene Arci.

Processo irruzione Skinheads, l'Arci chiede di essere parte civile

"L’Arci è presidio di democrazia ovunque. A Como, dando vita insieme a tante e tanti altri a Como Senza Frontiere, riteniamo di avere tra i primi colto l’intreccio malvagio tra razzismo e fascismo e sostenuto con ogni energia, intelligenza, creatività e professionalità la rete che proprio per essere stata capace di cogliere tale perverso legame criminale è stata attaccata dagli squadristi del Veneto Fronte skin heads - riferisce Gianpaolo Rosso, presidente Arci Como, riferendosi all'incursione del 2017 - Per questo chiediamo al giudice del processo contro i 13 responsabili diretti di quell’atto che l’Arci sia parte civile perché direttamente colpita dall’irruzione in una sede comunale, ma anche perché la nostra associazione, i nostri ideali, la Costituzione su cui fondiamo la nostra attività è stata infangata dall’irruzione fascista e dalla lettura del farneticamente proclama imposto ai presenti".

"Non ci sfugge che molti altri di quei fatti e di fenomeni sempre più frequenti di violenza fascista abbiano avuto e abbiano tuttora persino maggiori responsabilità, ma i processi si fanno a persone non a partiti politici e intellettuali da web che per decenni hanno raccontato che non si dovevano chiamare fascisti i fascisti" ha aggiunto.

L’Arci sarà al presidio del 18 ottobre a Como, giorno in cui inizia il processo ai 13 partecipanti all'irruzione del 2017, in viale C. Battisti a partire dalle 9.30, indetto da Como Senza Frontiere per "ribadire il sostegno e la partecipazione più completa alla rete Csf di cui facciamo parte da sempre; per manifestare così anche localmente, come stiamo facendo in queste ore a Roma, la solidarietà alla Cgil attaccata dalle consistenti e egemoni frange fasciste dei no vax, no pass; per denunciare ancora una volta l’atteggiamento del sindaco di Como Mario Landriscina assente alla grande manifestazione unitaria del 9 dicembre del 2017 a Como indetta in risposta allo squadrismo fascista, assente alla manifestazione del 10 ottobre 2021 a Como di solidarietà alla Cgil, indisponibile a chiedere di costituirsi parte civile nel processo nonostante l’azione fascista si sia svolta nel 2017 in una sede di proprietà comunale".

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