Solidarietà

Prosegue la missione umanitaria di Lo Curto in Amazzonia

Partito lo scorso 10 dicembre, il medico ha trascorso le festività portando il suo aiuto alle popolazioni indigene del Brasile.

Prosegue la missione umanitaria di Lo Curto in Amazzonia

La prima tappa del dottore di Canzo è stata a Marituba, dove ha visitato il lebbrosario fondato da monsignor Aristide Pirovano.
Insieme a lui, in questa parte di viaggio, ci sono stati il professor Villas Boas dell’Università di Belém e l’antropologa Isaura De Aguiar, già conosciuta lo scorso luglio durante una sua visita all’esposizione etnica permanente a Villa Meda

Ha adottato a distanza un bambino di 5 anni

Il medico ha proseguito il viaggio, effettuando controlli medici e distribuzione di giocattoli nella comunità Cacau di discendenti di schiavi africani.
A Belém ha poi portato aiuto alla Casa da Criança, che ospita 35 bambini con handicap fisici o psichici. Lì ha incontrato tra gli altri Bento, che ha 5 anni ed è muto dalla nascita: è nato infatti con un restringimento della trachea che rischia di soffocarlo con la crescita e per cui è necessaria una tracheostomia periodica che gli permetta di respirare normalmente. Lo Curto ha chiesto di poterlo adottare a distanza in attesa di una vera e propria richiesta di adozione legale da parte di una famiglia brasiliana o straniera.

Aldo Lo Curto con il piccolo Bento

In visita alla popolazioni indigene

Il medico canzese ha anche risalito il fiume per incontrare le popolazioni dei villaggi indios per poi fermarsi ad Altamira, dove ha consegnato cinque sedie a rotelle, due per bambini e tre per adulti. Lo Curto ha raggiunto pure l’isola fluviale di Marajo, la più grande al mondo per estensione, dove ha proseguito con visite e incontri di prevenzione per ipertensione e diabete. Dopo una serie di visite mediche e piccola chirurgia nei dintorni di Santa Luzia, Lo Curto ha fatto ritorno in questi giorni a Belem.
Il suo rientro in Italia è previsto per il 25 di gennaio.