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Protezione civile, arrivano 500 mila euro: avanti con la nuova sede della Valassina

A Canzo il progetto prevede una struttura di 1.400 metri quadrati

Protezione civile,  arrivano 500 mila euro:  avanti con la nuova sede della Valassina

La nuova sede intercomunale della Protezione civile della Valassina compie un altro importante passo avanti. Regione Lombardia ha assegnato al Comune di Canzo un contributo di 500 mila euro per la realizzazione del secondo lotto del Centro polifunzionale di emergenza, destinato a diventare un punto di riferimento per la Protezione civile dell’intero territorio del Triangolo lariano.

“Un risultato importante per tutto il territorio”

Una notizia accolta con grande soddisfazione dal sindaco, Giulio Nava, che da tempo lavora alla realizzazione di un’opera strategica non soltanto per Canzo, ma per tutto il comprensorio. «La scelta di Canzo nasce dalla necessità di disporre di una struttura unica e adeguatamente attrezzata, capace di coordinare mezzi, volontari e risorse in caso di emergenza – commenta il primo cittadino – Un’esigenza particolarmente importante per un territorio montano attraversato da numerosi torrenti e caratterizzato da una conformazione che può rendere più complesse le operazioni di soccorso».
Il progetto prevede una struttura di 1.400 metri quadrati, con spazi per gli uffici e le attività dei volontari, il ricovero degli automezzi, la gestione delle attrezzature e tutte le funzioni necessarie alla logistica e al coordinamento delle emergenze. La sede sarà inoltre utilizzata per la formazione, le esercitazioni e l’addestramento.
Il primo lotto è stato completato il 2 maggio 2025, grazie al precedente finanziamento regionale di 500 mila euro e all’impegno del Comune di Canzo. Sono state realizzate le opere di fondazione, la struttura portante e la copertura dell’edificio.
Ora il nuovo contributo regionale consentirà di procedere con il secondo lotto, il cui progetto di fattibilità tecnico-economica ammonta complessivamente a un milione e 77mila euro. Un investimento importante, che vedrà anche l’Amministrazione canzese impegnare direttamente circa 600 mila euro, a dimostrazione della volontà di portare avanti il progetto con risorse proprie.
Il contributo di Regione Lombardia sarà suddiviso in tre annualità: 250 mila euro nel 2026, 150 mila nel 2027 e 100 mila nel 2028. Il cronoprogramma prevede l’approvazione del progetto esecutivo entro il prossimo settembre, l’avvio dei lavori nel febbraio 2027 e la loro conclusione nel gennaio 2028.

Ma il progetto non si fermerà al secondo lotto. Per arrivare al completamento definitivo della struttura sarà necessario un terzo intervento, del valore di circa 500 mila euro, destinato alle finiture esterne, alle recinzioni e alla sistemazione degli spazi esterni. Il terzo lotto sarà finanziato dalla Comunità montana Triangolo lariano, il cui sostegno rappresenta un ulteriore tassello fondamentale per portare a compimento l’opera. «La nuova sede nascerà inoltre con una precisa vocazione operativa. Il nostro Comune ha infatti avviato un percorso di collaborazione con la sezione di Como della Protezione civile dell’Associazione nazionale Alpini, che ha manifestato la disponibilità a dislocare a Canzo circa trenta volontari, mettendo a disposizione anche mezzi e attrezzature». Il nucleo di Protezione civile Ana Como conta complessivamente 71 volontari e può contare su importanti specializzazioni, tra cui operatori certificati per l’antincendio boschivo (Aib), per interventi ad alto rischio e per l’alto pompaggio, oltre a personale formato per l’utilizzo di motoseghe e mezzi per il movimento terra.
A disposizione della futura sede ci saranno inoltre diversi mezzi operativi, tra cui autocarri per il trasporto di persone, pick-up con moduli Aib e autocarri attrezzati, oltre a pompe, motoseghe, decespugliatori, generatori, tende, cucina da campo e altre attrezzature necessarie a rendere il nucleo immediatamente operativo.
Nel nuovo magazzino troveranno spazio anche i mezzi e le attrezzature destinati all’antincendio boschivo della Comunita montana triangolo lariano e al Soccorso alpino, creando così un vero e proprio polo operativo capace di mettere in rete diverse specializzazioni e di intervenire sulle molteplici emergenze che possono interessare un territorio montano.
«E’ un risultato importante per Canzo e per tutta la Valassina – chiude Nava  – Perché questa non sarà semplicemente una nuova sede, ma un luogo nel quale mettere in rete competenze, mezzi e risorse a servizio di un intero territorio. Avere già definito una collaborazione con l’Ana di Como, con la disponibilità di volontari, mezzi e specializzazioni, rappresenta un valore aggiunto straordinario».
Soddisfazione viene espressa anche dal consigliere delegato ai Lavori pubblici Pierluigi Paredi, che sottolinea «l’importanza di aver intercettato le risorse necessarie per un’opera strategica per la comunità».