Tre giorni di addestramento, più di 250 volontari coinvolti, decine di enti e istituzioni al lavoro fianco a fianco per testare la capacità di risposta del sistema di Protezione civile di fronte a emergenze complesse.
Protezione civile al centro
Si è conclusa con successo l’esercitazione multiscenario interprovinciale promossa dalla Provincia di Como, organizzata in collaborazione con le Province di Sondrio e Lecco, i Comuni interessati e tutte le componenti del sistema regionale di Protezione Civile. Dal 16 al 19 luglio il territorio comasco è diventato un grande laboratorio operativo, con simulazioni che hanno interessato Gera Lario, Como, Mariano Comense, Bregnano, Montemezzo, Cassina Rizzardi e Fino Mornasco.
L’obiettivo era verificare sul campo l’efficacia dei piani di emergenza, il coordinamento tra le diverse strutture operative e la capacità di risposta in scenari caratterizzati da rischio idrogeologico, ricerca di persone disperse, incendi boschivi e tutela del patrimonio culturale.
“La Protezione civile dimostra il proprio valore soprattutto quando non c’è l’emergenza, preparando con serietà uomini, mezzi e procedure – sottolinea il presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca – Queste giornate hanno confermato la straordinaria capacità di collaborazione tra istituzioni, forze dello Stato, enti locali e volontari. È un patrimonio di competenze e di relazioni che rappresenta la migliore garanzia per la sicurezza delle nostre comunità. A tutti coloro che hanno partecipato desidero rivolgere il più sincero ringraziamento della Provincia di Como”.
Gera Lario, nel ricordo dell’alluvione del 1951
Il cuore dell’esercitazione è stato Gera Lario, dove le attività si sono svolte nel ìsettantacinquesimo anniversario della tragica esondazione del torrente San Vincenzo del 1951.
Qui è stato simulato un complesso scenario alluvionale che ha richiesto l’attivazione del Centro Operativo Comunale, il monitoraggio del territorio, l’allestimento delle aree di accoglienza per la popolazione e i soccorritori, il Posto Medico Avanzato di AREU, il trasporto di personale e attrezzature via lago, la ricerca di dispersi sullo specchio lacustre e la gestione delle persone più fragili, grazie alla collaborazione di ASST Valtellina e Alto Lario e ATS Montagna.
Di particolare rilievo anche il lavoro svolto con il nucleo droni della Provincia di Sondrio e con il Gruppo Antincendio Boschivo di Tavernerio, impegnati nelle attività di rilievo e monitoraggio del territorio.
Dal rischio idraulico agli incendi boschivi
Le esercitazioni hanno interessato contemporaneamente più scenari.
A Como è stata simulata una situazione di rischio idraulico con l’impiego di idrovore ad alta capacità e le procedure per il recupero e la messa in sicurezza dei beni culturali. L’attività è stata affiancata da un seminario rivolto ad amministratori e tecnici comunali dedicato alla gestione amministrativa delle emergenze.
A Mariano Comense è stato invece testato il coordinamento delle squadre Antincendio Boschivo, con simulazioni di spegnimento, monitoraggio remoto degli operatori e bonifica della linea del fuoco.
Nei Comuni di Bregnano e Montemezzo si sono svolte le esercitazioni dedicate alla ricerca di persone disperse, con l’impiego di nuclei battitori, unità cinofile, equestri e trial, verificando sul campo l’efficacia delle diverse tecniche di ricerca.
Una grande rete al servizio del territorio
L’esercitazione ha coinvolto oltre 250 volontari, appartenenti ai Gruppi comunali, ai Gruppi intercomunali delle Comunità Montane e alle organizzazioni di volontariato coordinate dalla Provincia di Como attraverso il Comitato di Coordinamento del Volontariato.
Fondamentale anche il contributo delle Province di Sondrio e Lecco e la collaborazione di Prefettura di Como, Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, Regione Lombardia, Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri, Guardia Costiera, Polizia Provinciale, AREU, Lariosoccorso, ANAS, ATS, ASST e delle amministrazioni comunali coinvolte.
Il convegno commemorativo
Le attività si sono concluse sabato pomeriggio a Gera Lario con un convegno dedicato al ricordo dell’alluvione del 1951, al quale hanno partecipato l’onorevole Chiara Braga, i consiglieri regionali Gigliola Spelzini e Angelo Orsenigo, il presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca, il presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola, il consigliere provinciale delegato alla Protezione Civile della Provincia di Lecco Antonio Pasquini, i sindaci del territorio e numerosi cittadini.
Il sindaco di Gera Lario Oscar Mella ha ripercorso i tragici eventi del 1951 e l’evoluzione della Protezione Civile negli ultimi 75 anni, mentre la testimonianza di Irma Maria Grazia Baruffaldi, che perse alcuni familiari durante l’esondazione del torrente San Vincenzo, ha rappresentato uno dei momenti più intensi dell’incontro.
L’esercitazione ha consentito di raccogliere indicazioni preziose per l’aggiornamento dei piani di Protezione Civile e di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra tutte le componenti del sistema. Un patrimonio di esperienza destinato a tradursi in una maggiore capacità di risposta a tutela del territorio e della popolazione.