«Pensiamo giorno per giorno, emergenza per emergenza». Con questo spirito, dettato dal suo coordinatore Antonio Delfante, la Protezione civile ha chiuso un 2025 ricco di impegni e sempre in prima linea. In totale sono state 5.790 le ore impiegate dai 36 volontari che fanno parte della squadra.
Protezione civile: oltre 5mila ore di impegno e lavoro sul territorio
Il momento più delicato è stato vissuto il 22 settembre con l’alluvione che ha interessato anche il territorio marianese. In quell’occasione Delfante e la volontaria Chiara Ripamonti, insieme alla Polizia locale, erano riusciti a trarre in salvo un’anziana che era bloccata nella sua taverna in via per Cabiate mentre l’acqua stava invadendo la zona. Il salvataggio è valso un encomio da parte del Comune, che già aveva ringraziato tutti i volontari anche all’interno del Consiglio comunale. «È stato un intervento che ha permesso di salvare una vita umana, ma il riconoscimento in realtà penso sia per tutti i volontari che sono stati impegnati durante l’emergenza», ha detto Delfante.
Nel dettaglio: uomini e donne della Protezione civile lo scorso anno sono stati impegnati per 870 ore nei ripristini ambientali, 1.920 le ore spese per le assistenze alle associazioni e agli eventi, 1.440 le manutenzioni per mezzi e attrezzature, mentre sono state 830 le ore dedicate a emergenze, incendi, incidenti e alluvioni. Le ronde di controllo per i rischi incendi sono state 320, mentre le esercitazioni interne, regionali e provinciali hanno occupato 190 ore, infine 220 le ore per corsi di aggiornamento e specializzazioni. Non solo lavoro e impegno: il 2025 per la Protezione civile marianese è stato un anno importante anche per i festeggiamenti del 40° anniversario dalla fondazione, culminati con la manifestazione andata in scena il 22 giugno. Tra i regali più significativi c’è stato l’ingresso di sei giovani che hanno portato nuova linfa a un gruppo esperto e pronto ad accogliere tutte le novità.
Lo sguardo al 2026
Il nuovo anno è già ricco di impegni: «Il 9, 10 e l’11 febbraio andremo all’istituto «Jean Monnet» per un progetto che spiegherà ai ragazzi cosa fare e cosa non fare in caso di emergenza. In particolare, il focus sarà su terremoti e alluvioni. Penso che trattare tematiche simili dovrebbe essere obbligatorio all’interno delle nostre scuole. Spero che questo possa essere un intervento da mettere in programma anche in occasioni future. Inoltre, abbiamo dato la nostra disponibilità per le Olimpiadi di Milano-Cortina e siamo in attesa di ricevere informazioni», ha concluso Delfante. I primi impegni, in ordine di tempo, saranno la presenza al concerto del nuovo anno organizzato dall’Antico e premiato corpo musicale città di Mariano Comense per domani, domenica 18 gennaio, all’auditorium di via Santa Caterina e gli appuntamenti per la tradizionale Giubiana.