«Ma quanto è difficile organizzare un concerto?» È questa la domanda che ha fatto da filo conduttore al progetto musicale di due ragazzi che sono riusciti, da soli, a riempire un teatro. Il loro primo concerto, «Live Zero», si è svolto al teatro San Giovanni Bosco di Capiago Intimiano ed è andato sold out.
La storia di Angelo e Giacomo
Angelo Soatin, 18 anni, e Giacomo Striatto, 17, si sono conosciuti durante un’iniziativa musicale organizzata al liceo Fermi di Cantù, frequentato da entrambi.
Angelo è pianista e cantautore, mentre Giacomo «J4ck» è chitarrista e cantautore. Angelo, di Cermenate, frequenta lo scientifico a indirizzo scienze applicate; Giacomo, di Carugo, il liceo classico. Uno pragmatico, l’altro sognatore, entrambi hanno in comune la passione per la musica.
La collaborazione
Dopo essersi conosciuti hanno iniziato a collaborare. Racconta Soatin:
«All’inizio avevo chiesto a J4ck di registrare dei pezzi di chitarra in alcune mie canzoni. Poi la scorsa estate ci siamo esibiti in qualche concerto a scuola e in qualche sagra di paese».
A settembre, al rientro a scuola, la grande idea: organizzare insieme un vero e proprio concerto:
«Siamo due artisti indipendenti, con progetti musicali diversi. Facciamo anche musica diversa, lui è più orientato al folk, io al cantautorato. Ma ci siamo trovati bene e abbiamo deciso di lanciarci in questo viaggio. Volevamo far capire a genitori, parenti e amici che facciamo sul serio e dimostrare tutto il nostro valore».
L’organizzazione del concerto
Così i due giovani si sono messi all’opera:
«Sono stati sette mesi intensi. Abbiamo scelto il posto che potesse contenere 200 persone: 100 contavamo di trovarle tra i nostri amici e coloro che già ci seguivano. La scelta è ricaduta sul teatro di Capiago, che ne contiene 278, più di quante contavamo di trovarne. Abbiamo azzardato, volevamo un posto che ci desse la libertà di creare un nostro spettacolo».
La comunicazione
Una volta prenotato, il posto era da riempire:
«Grazie a mio fratello e a una sua amica grafica e fotografa abbiamo pensato a un piano editoriale che potesse far conoscere il nostro progetto a più persone possibili. Il 17 dicembre siamo partiti con la comunicazione, dopo aver pensato ai contenuti e scelto il nome: Live Zero, come se fosse un po’ uno spartiacque tra quanto fatto prima e il nostro futuro. Con questo spettacolo tutti avrebbero capito che facciamo sul serio».
L’evento
Angelo e J4ck hanno lavorato sodo al progetto, decidendo di avvalersi dell’aiuto di una band, trovando 11 musicisti che si sono offerti di accompagnarli, alternandosi, sul palco. L’ultimo passo da fare era creare la scaletta con 8 canzoni di Angelo, 8 di J4ck e 4 cover. Poi sono andati in scena. Sul palco uno striscione «Ma quanto è difficile organizzare un concerto?».
«E’ stato un periodo intenso, ma il sold out e il calore del pubblico ci ha ripagati di tutto e fatto capire che è la strada giusta».
Il futuro
Dopo il sold out è tempo di pensare al futuro:
«Continueremo a collaborare, rimanendo però due artisti indipendenti con due progetti distinti. Abbiamo la fortuna di trovarci bene a livello artistico e umano e l’idea è quella di continuare a fare concerti – conclude Soatin – Ci concentreremo su eventi che possano formarci, vogliamo imparare il più possibile sul campo».