Obiettivo raggiunto: una speranza donata alle ragazze del Marcelino Pan y Vino.
Ancora una volta la vicinanza al missionario laico originario di Lurate Caccivio Mario Vidori e alla popolazione peruviana si è fatta sentire. A partire dal mese di novembre dello scorso anno, infatti, sono stati raccolti 15.000 dollari per la realizzazione di un sogno, ovvero l’acquisto di alcune macchine professionali per il laboratorio e la scuola di sartoria.
Mano tesa a Huamachuco
Il Progetto Amico è ormai una realtà storica, con la collaborazione tra Italia e Perù che ha portato alla costruzione di una sede fisica che accoglie un istituto professionale oltre all’ampliamento dell’insegnamento, rivolto non più solo ai bambini ma anche a chi li circonda e completa la loro realtà.
Il Marcelino Pan y Vino, associazione fondata da Vidori, è impegnata nel sostegno educativo e sociale dei bambini e degli adolescenti della zona di Huamachuco. E segue 400 bambini, che diventano 650 se si prendono in considerazione anche le famiglie che vivono nelle campagne. Tra falegnameria, panetteria e, appunto sartoria, il missionario laico ha donato una prospettiva di futuro a tanti giovani. A completare l’opera una scuola di taglio e cucito potenziata.
La raccolta fondi
“Abbiamo avviato una raccolta fondi – esordisce la vicepresidente dell’associazione Consuelo Bernasconi – L’ultimo bonifico per due macchine da cucire per la bordatura (già acquistate, Ndr) e una per l’occhiellatura è stato fatto il 27 febbraio. Non posso che ringraziare i nostri sostenitori: ci hanno aiutato dalla Lombardia, dal Veneto e dalla Toscana”. Nell’attesa della nuova strumentazione, 11 donne dai 20 ai 40 anni, hanno preso parte a una serie di lezioni per diventare sarte. “La scuola non è finalizzata all’impiego – prosegue la vicepresidente – ma a offrire competenze avanzate per la realizzazione di capi di abbigliamento. Poi, ovviamente, siamo più che felici se queste competenze vengono trasformate in un lavoro”. Il laboratorio esiste da sette anni ma si è pensato di migliorarlo, rendendolo professionale: prima si parlava solo di taglio e cucito, ora è possibile fare molto di più proprio grazie alle macchine acquistate. “Siamo felici di questo traguardo raggiunto. Grazie al buon cuore di tante persone siamo riusciti a dare ancora più valore a quanto fatto fino ad ora dal Progetto Amico”.