Attualità
STORIE SOTTO L'OMBRELLONE

Realizzano coperte di lana in memoria di don Roberto Magelsini

Il Giornale di Olgiate regala ai lettori di Primacomo.it le più belle storie raccontate nel corso del 2021 sulle pagine del nostro settimanale. Una piacevole lettura sotto l'ombrellone.

Realizzano coperte di lana in memoria di don Roberto Magelsini
Attualità Olgiate, 15 Agosto 2021 ore 18:00

Che rumore fa la solidarietà? Quello di abili mani che sferruzzano, a pieno ritmo e un po’ ovunque sul territorio provinciale, per creare coperte di lana utilissime a persone senza fissa dimora a Como. L’idea nasce nel solco dello spirito missionario del compianto don Roberto Malgesini, prete in servizio tra gli ultimi nel quartiere di San Rocco, nel capoluogo lariano, sacerdote assassinato lo scorso 15 settembre.

Realizzano coperte di lana in memoria di don Roberto Magelsini

A coordinare la schiera di volontarie che - entusiasmante work in progress - va moltiplicandosi, c’è Elide Greco, residente a Olgiate e rapidissima a stringere contatti a più livelli sul territorio. «Siamo impegnati in un progetto che, davvero, ha portata molto ampia - sottolinea la coordinatrice - Bellissimo darsi da fare, coinvolgendo chi può dare una mano con la realizzazione di “piastrelle” di lana: una volta messe insieme diventano coperte per persone senza fissa dimora». La valenza dell’impegno solidale è duplice. «Oltre all’utilità di aiutare chi vive l’emergenza freddo - continua Greco - il senso del progetto è anche quello di impegnare la gente che, a causa della pandemia, deve stare chiusa in casa. E’ un modo per sentirsi uniti, a distanza. La funzione sociale è importantissima, la stessa per cui don Roberto ha sempre operato».

Un «fiume» di lana scorre nell’Olgiatese e non solo. E da cosa nasce cosa: c’è chi dona il materiale da sferruzzare e chi si mette a disposizione per lavorarlo. Quasi una «moltiplicazione dei pani e dei pesci», al punto che si è reso necessario definire delle referenti di zona per strutturare al meglio l’iniziativa. Tra queste, Daniela Botta, di Villa Guardia, già impegnata col gruppo «Tentacoli d’amore» per la creazione di pupazzetti a favore dei bimbi della Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Valduce. E adesso full immersion con le coperte di lana. «Sono stata coinvolta da Elide, da sempre attiva nel sociale - racconta Botta -Mi ha chiesto se “Tentacoli d’amore” potesse darle un aiuto. Ho presentato il progetto al gruppo e abbiamo iniziato a lavorare. C’è un gruppo fisso di 15 donne, però se ne aggiungono sempre nuove, un po’ da tutte le parti. Abbiamo volontarie a Lurate Caccivio, Appiano Gentile, Fino Mornasco, Vertemate con Minoprio... Saltuariamente anche dal Piemonte. C’è anche chi, non in grado di sferruzzare, partecipa donando lana. Bellissimo!». Dalle laboriose mani prendono forma quadrotti di 15 centimetri per 15 centimetri: per comporre una coperta ne servono cento. «Ognuno fa ciò che può - continua Botta - Qualcuno preferisce realizzare la coperta intera (150 cm per 180 cm). La consegna è prevista per giugno, all’oratorio di Lipomo, ma il progetto è in divenire e allarga la partecipazione».

Nicola Gini

(Giornale di Olgiate, 27 maggio 2021)

Necrologie