Sanità

Regione conferma: ok alla chiusura della Maternità

E' ufficiale: dall'incontro del 22 settembre l'aggiornamento sulla vicenda. Operativi fino a fine ottobre.

Regione conferma: ok alla chiusura della Maternità

Il Comitato regionale ha espresso parere favorevole per la sospensione del Punto nascite all’Ospedale di Erba: operativi fino a fine ottobre, poi resteranno solo le visite ambulatoriali di controllo della gravidanza, ma a partorire si verrà indirizzate altrove, negli altri punti nascita del territorio

Sarà garantita la continuità aziendale

Regione Lombardia ha recepito la richiesta di “riorganizzazione” del Punto nascita dell’Ospedale di Erba emersa dal precedente incontro del 17 settembre tra il nosocomio di Lifenet Healthcare e Ats Insubria – laddove “riorganizzazione” significa “chiusura” e mantenimento solo delle visite ambulatoriali – e si è detta favorevole. Ats sottolinea che dall’ospedale verrà “garantita la continuità assistenziale”.

L’Ospedale continuerà a prendere in carico le future mamme

Si potranno fare le visite in città, ma poi si verrà indirizzate a partorire a Como o Lecco:

“L’obiettivo rispetto a questo servizio è garantire alle donne e alle famiglie un percorso nascita sicuro, appropriato e di qualità: le future mamme già seguite dall’Ospedale di Erba continueranno a beneficiare della presa in carico durante la gravidanza e saranno accompagnate verso il punto nascita della rete individuato per il parto”.

Viene assicurata la consueta scrupolosità

Il Punto nascita resterà operativo indicativamente fino a fine ottobre.  Contestualmente saranno definite le modalità organizzative più idonee a garantire continuità assistenziale alle donne e alle famiglie, in raccordo con i consultori familiari e gli altri servizi del territorio:

“Ats Insubria, Ospedale di Erba e Regione Lombardia assicurano la consueta scrupolosità nell’accompagnare donne e famiglie durante le diverse fasi del percorso, garantendo informazione, supporto e presa in carico attraverso la rete dei servizi del territorio”.