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la cerimonia

Sant'Apollonia, Cantù consegna le benemerenze civiche a Montorfano, Frigerio e a Il Gabbiano

Encomio solenne al dottor Maurizio Casiraghi e cittadinanza onoraria al Milite Ignoto.

Sant'Apollonia, Cantù consegna le benemerenze civiche a Montorfano, Frigerio e a Il Gabbiano
Attualità Canturino, 09 Febbraio 2022 ore 16:39

Sant'Apollonia, Cantù consegna le benemerenze civiche a Giancarlo Montorfano, Paolo Frigerio e all'associazione Il Gabbiano.

Sant'Apollonia, Cantù consegna le benemerenze civiche a Montorfano, Frigerio e a Il Gabbiano

Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 9 febbraio 2022, la Basilica di San Vincenzo in Galliano ha ospitato la consegna delle civiche benemerenze assegnate dal Comune di Cantù. Cerimonia con accessi contingentati ma tanta emozione, sia nella voce del vicesindaco Giuseppe Molteni che ha condotto la cerimonia, che tra i presenti.

Ad essere insigniti sono stati Giancarlo Montorfano, storico, studioso e giornalista, per anni si è dedicato con passione al racconto della della storia canturina, dalle origini all’attualità con spirito di abnegazione; la cooperativa Il Gabbiano Onlus, che alla vigilia del 40° anno di attività, è ormai punto di riferimento per la comunità locale per il supporto, il sostegno e l’assistenza professionale erogata a favore di persone con disabilità; Paolo Frigerio, professionista canturino impegnato in ambito sociale e sportivo per la promozione e il supporto alla nostra Comunità.

Inoltre l'amministrazione comunale canturina ha conferito l’Encomio Solenne al dott. Maurizio Casiraghi, "il dottore che non sembrava", per la sua attività professionale, svolta a Cantù e nei Paesi in via di sviluppo, sempre guidata dall’amore per il prossimo. Un medico che, senza alcun dubbio, ha dato lustro al nome di Cantù che, malgrado fosse nato a Milano, riteneva la sua casa. A ritirare il premio dalle mani dell'assessore Maurizio Cattaneo la figlia e la nipote.

Infine, in occasione del centenario della tumulazione, è stata conferita la Cittadinanza Onoraria al Milite Ignoto. Sono, infatti, trascorsi 100 anni da quando la salma di un giovane soldato senza nome ha attraversato parte del Paese per essere custodita nell’Altare della Patria quale depositario della memoria e simbolo del sacrificio e del valore dei combattenti per la Nazione. A ritirare la pergamena il corpo degli Alpini che sono stati primi firmatari dell'iniziativa a livello nazionale.

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