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Serata per i 25 anni dell'Università dell'Insubria

Il cantante milanese ha proposto il suo "Pierino e i il lupo"

Serata per i 25 anni dell'Università dell'Insubria
Attualità Como città, 21 Maggio 2023 ore 09:13

Musica e divertimento per i 25 anni dell'ateneo di Como e Varese

Elio a teatro per festeggiare l'Università dell'Insubria

Un Teatro di Varese stracolmo ha applaudito «Pierino, Elio e il lupo» e festeggiato l'importante traguardo.

Milleduecento posti hanno accolto il personale, i docenti e gli studenti dell’ateneo, le autorità, ma anche spettatori interessati e non legati all’Insubria, famiglie con bambini, curiosi di vedere in scena il fondatore di Elio e le Storie Tese. Una serata dunque perfettamente riuscita, simbolo reale di terza missione, ovvero del dialogo e della condivisione di valori e cultura che la comunità accademica condivide con il suo territorio, come è stato sottolineato nel breve momento istituzionale che ha preceduto lo spettacolo.

Invitati per primi sul palcoscenico, il sindaco di Varese Davide Galimberti e l’assessore regionale all’università ricerca e innovazione Alessandro Fermi. Poi il magnifico rettore Angelo Tagliabue.

«È un piacere e un onore essere qui – ha detto il sindaco Galimberti –, soprattutto perché quella la sfida lanciata 25 anni fa è stata vinta da Varese e Como, valorizzando il territorio. L’Università dell’Insubria è infatti una realtà profondamente radicata sul territorio, che è stata capace di farsi conoscere a livello nazionale e internazionale. Un ateneo che oggi può vantare ottimi risultati sia in termini di studenti iscritti che di grande qualità formativa, riconosciuta a livello nazionale ed internazionale. Un riconoscimento arrivato anche dal presidente Sergio Mattarella che ha voluto inaugurare l’anno accademico qui a Varese. Un’università attenta, promettente, giovane ma che ha già raggiunto grandi risultati e che può sicuramente contribuire al rafforzamento e alla crescita delle città di Como e Varese. Buona serata e viva l’Insubria».

L’assessore Alessandro Fermi, che ha sottolineato scherzando di essere un comasco: «Grazie a Varese e al rettore. Grazie a tutti di essere presenti e vi porto i saluti del presidente della regione Lombardia Attilio Fontana. Venticinque anni di storia per un’università che nasce nel nord della Lombardia ma non nella città di Milano: una sfida ardua ma straordinariamente vinta, con 12mila studenti, tanti corsi di laurea e un grande contributo in tanti settori con una grande capacità di formare ragazzi che poi costruiscono il loro futuro. Sfida che poteva sembrare una montagna da scalare ma che poi è stata spianata. Siamo qui a fare gli auguri e a dire che dobbiamo continuare crescere e migliorarci e a essere legati al territorio. Questa è un’università che dà tanto e riceve tanto dal territorio. È una delle più importanti in Lombardia e riesce a rinnovarsi ogni anno. Grazie ai docenti, a tutto il personale dell’università e ovviamente grazie a tutti gli studenti. Buon compleanno».

Il magnifico rettore Angelo Tagliabue: «Questa serata è dedicata a tutti, perché l’ateneo è la casa di tutti, è un bene comune che va condiviso e che ci impegniamo a far crescere in dialogo con il territorio, non dimenticandoci però di formare studenti che possano andare in Europa e nel mondo. La storia di Pierino e il lupo è una favola anche per adulti, che dà insegnamenti e concetti di tolleranza. Il messaggio che vogliamo dare è che all’Insubria non lasciamo indietro nessuno».

Al termine del momento istituzionale, si è aperto il sipario. Lo spettacolo è iniziato con un concerto dei Filarmonici di Busseto, che hanno proposto «Movie Suite» (arranged by Roberto Molinelli) di Nino Rota, Suite da «Porgy and Bess», «Americano a Parigi», «Rapsodia in Blu» di George Gershwin (arranged by Giacomo Scaramuzza) e la «Marcia» in si bemolle maggiore op.99 sempre di Prokofiev. Bravissimi i musicisti in scena: Giovanni Mareggini al flauto, Corrado Giuffredi al clarinetto, Cesare Chiacchiaretta alla fisarmonica, Giampaolo Bandini alla chitarra, Antonio Mercurio al contrabbasso e Roger Catino alle percussioni.

Tra un brano e l’altro, tutti applauditi calorosamente dal pubblico, l’attesa di Elio. La star della serata è entrata in scena alla riapertura del sipario, per un secondo tempo pieno di verve e risate, ma anche ironia e riflessione, sempre con i musicisti coprotagonisti sul palco.

Elio ha esordito con tre storielle esilaranti: quella del cardellino, quella del pettirosso e quella della mucca. Poi l’opera più famosa, che dà il titolo allo spettacolo: la fiaba musicale di Sergej Prokofiev «Pierino e il lupo», raccontata nello stile unico dell’artista, con ogni personaggio accompagnato da uno strumento diverso, in un linguaggio nato per i bambini ma adatto a tutti, un’allegoria sul senso del dovere, la disobbedienza, il potere, la solidarietà e l’amicizia.

A termine un bis a sorpresa: Elio ha cantato la «Pappa al pomodoro», chiudendo con un lungo applauso la festa dell’Università dell’Insubria.

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