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STORIE SOTTO L'ALBERO

Sergio custode del tempo con le sue 7mila cartoline

Il Giornale di Olgiate regala ai lettori di Primacomo.it le più belle storie raccontate nel corso del 2021 sulle pagine del nostro settimanale.

Sergio custode del tempo con le sue 7mila cartoline
Attualità Olgiate, 02 Gennaio 2022 ore 17:00

Vite cristallizzate in cartoline ormai sbiadite. Sorrisi, fatiche, speranze e sogni conservati con cura perché non possano mai essere rapiti e cancellati dal trascorrere incessante e inesorabile degli anni. Sergio Galli, 70 anni, è il custode del tempo perduto. Grazie a lui ritrovato e reso vivo, palpabile.

Sergio custode del tempo con le sue 7mila cartoline

In quelle 7.000 cartoline storiche, raccolte in una vita d’amore e di tensione verso quanto ci ha preceduto, opportunamente catalogate per aree geografiche, sono racchiusi mondi infiniti. I sorrisi dei bambini e gli sguardi severi degli uomini fanno capolino in una foto in bianco e nero strappata al centro: sono gli emigranti del 1933, immortalati in un pranzo al «Cechinett». E colpiscono al cuore. Poi i dipendenti della «Saati» negli anni 50. E ancora, come un flusso infinito, le vecchie scuole elementari e la Casa dei pompieri, Helenio Herrera fotografato insieme ai suoi figli, le squadre di basket appianesi, quelle di pallavolo. Piazza Libertà, irriconoscibile, nel 1902. Attimi. «Ho iniziato a conservarle quando avevo circa 10 anni - esordisce Galli, pensionato dalla vitalità invidiabile - Ai tempi, quando si faceva una gita o si andava in vacanza, si mandavano sempre delle cartoline. Me le portavano i miei famigliari o amici e io le custodivo gelosamente».

Una passione cresciuta giorno dopo giorno. «Ho iniziato allora a collezionare immagini e cartoline storiche: ora ne ho 7.000. Cinquemila di queste sono antecedenti il 1945. Provengono da tutta Italia, ma molte sono del Comasco e, in modo particolare, riguardano Appiano Gentile. Mi piace guardare le immagini, approfondire le storie che vi sono racchiuse, osservare i vari timbri, leggere le parole scritte da chi ci ha preceduto». La svolta, però, è arrivata intorno ai 40 anni, quando Galli ha avuto modo di incontrare uno dei più grandi collezionisti d’Italia, il comasco Walter Morini. «Siamo diventati amici e la passione verso la raccolta di cartoline si è intensificata ancora di più. Molte mi sono state donate, altre le ho acquistate, arrivando a spendere anche 380 euro per un pezzo singolo».

Un interesse a tutto tondo verso ciò che è antico. «Mi piace conservare quanto appartiene al passato. Colleziono anche quadri e documenti storici. Tra quelli che preferisco ci sono un libretto del 1921 regalato da un nobile appianese a tutti gli invitati al suo matrimonio e quello realizzato in occasione del giubileo sacerdotale di monsignor Attilio Crespi, per me l’unico vero prete di Appiano». Vere e proprie chicche, come l’editto originale, datato 2 luglio 1795, in cui Appiano Gentile fu nominata capopieve. Per non parlare delle primissime macchine da scrivere, ormai introvabili. «Il mio primo lavoro fu all’Olivetti e sono particolarmente legato alle macchine da scrivere. Per cui ho cominciato a collezionare anche quelle». Oggetti, cartoline, immagini. Scatole cinesi, matrioske dei nostri ricordi che Galli ha deciso di salvare dalle insidie del tempo.

Massimo Montorfano

(Giornale di Olgiate, sabato 23 ottobre 2021)

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