Lurate Caccivio

Servizi alla persona, in pensione la storica dipendente

Per 37 anni Orietta Saccardin è stata un punto di riferimento per i cittadini: è stata sostituita da Benedetta Caspio.

Servizi alla persona, in pensione la storica dipendente

Per 37 anni vicina ai cittadini e ai loro bisogni, da sempre un punto di riferimento per l’ufficio Servizi alla persona di Lurate Caccivio.

In pensione la storica dipendente

Dal primo marzo, Orietta Saccardin, 62 anni, lascerà la sua scrivania in Municipio: prima un periodo di congedo e, dal prossimo anno, la pensione. “Ho iniziato a lavorare il primo dicembre 1981 – esordisce Saccardin – come insegnante di sostegno ma tramite il Comune. All’epoca funzionava in questo modo”. Il primo contributo versato a Lurate Caccivio. Poi, il concorso per insegnante. “Qualche anno l’ho svolto fuori ruolo, alla primaria di Villa Guardia e di Bulgarograsso”. Infine, la destinazione definitiva a Vendruno, in provincia di Lecco. “Centocinquanta chilometri al giorno erano molti e, nel 1988, ho partecipato a una mobilità intercompartimentale e sono arrivata in Comune a Lurate Caccivio. Il sindaco era Baldissera”. L’inizio in Protocollo. “Si usava la macchina da scrivere. Sono transitata anche dai Tributi, dall’Ufficio Elettorale e dalla Ragioneria. Nel 1994 sono stati potenziati i Servizi sociali e da allora ho lavorato qui. E’ un lavoro appassionante col quale è possibile aiutare concretamente gli altri. Mi spiace molto lasciare ma volevo dedicare più tempo alla mia famiglia. Sono sicura, però, che i rapporti di amicizia con le mie colleghe continueranno”.

In servizio la sostituta

Al suo posto ha già preso servizio, dal 7 gennaio, Benedetta Caspio, 26 anni, guanzatese. “Orietta è un’insegnante fantastica: mi ha trasmesso e mi sta trasmettendo molto – racconta Caspio – Lavorare nell’ambito della Pubblica amministrazione mi ha sempre attirato e così, dopo un’esperienza all’Ordine dei medici di Como, ho deciso di partecipare al concorso”. Da più di un mese si sta occupando di housing sociale, assistenza educativa scolastica, assistenza domiciliare e del progetto per la realizzazione di un centro diurno. “E’ una bella sfida ma stimolante – conclude – Diciamo che sarà un anno pieno di cose da imparare ma sono davvero contenta di aver trovato un così bell’ambiente”.