Scuola

Studenti al Buco del Piombo: studio della grotta e lezioni in università per diventare delle guide

Un progetto interessante per la terza E del liceo scientifico "Galilei" con il docente di scienze Giuseppe Privitelli.

Studenti al Buco del Piombo: studio della grotta e  lezioni in università per diventare delle guide

I ragazzi del liceo di Erba hanno affrontato una formazione scuola-lavoro che li ha portati per una settimana dentro e fuori la grotta del Buco del Piombo, fino a diventare guide a loro volta

Conoscenza del territorio con il supporto dell’Università dell’Insubria

E’ stata una bella esperienza quella vissuta dagli studenti della classe terza E del liceo scientifico “Galilei” con il loro docente di scienze, Giuseppe Privitelli, e soprattutto a stretto contatto con i docenti dell’Università dell’Insubria di Como.
Per una settimana l’obiettivo è stato quello di conoscere meglio il territorio circostante, la sua formazione e le sue caratteristiche, fino ad arrivare a maneggiare le conoscenze necessarie per sperimentarsi a loro volta guide sul territorio.

Dallo studio in aula a quello in montagna, direttamente sul campo

Dalle lezioni teoriche all’Insubria di Como all’Alpe del Viceré con caschetto, martello, carte del territorio, bussola e lente geologica. Così i ragazzi hanno fatto lezione sulla geochimica e sullo studio delle carte, ma anche direttamente sul campo con l’approfondimento delle norme di sicurezza della montagna, delle attività di primo soccorso, dell’inquinamento delle microplastiche da parte dell’uomo e dell’antropizzazione dell’ambiente. In  particolare, all’interno della grotta hanno approfondito storia e fauna.

“Responsabilità, autonomia e lavoro di squadra”

Soddisfatti gli studenti, trasformati in vere e proprie guide:

“Grazie a questa esperienza abbiamo potuto sviluppare competenze utili sia in ambito scolastico che professionale, come responsabilità e autonomia, lavoro di squadra, comunicazione efficace. Ed è stata un’esperienza significativa perché ci ha permesso di conoscere da vicino un luogo importante del territorio. Inoltre abbiamo imparato a lavorare in modo più organizzato, a comunicare meglio e a gestire attività pratiche in un contesto reale”.