Il progetto

Svelato il nuovo murales alla scuola

L'opera è stata realizzata dall’artista Giulia Alessio e 10 alunni di seconda

Svelato il nuovo murales alla scuola

Da lunedì 18 maggio la scuola secondaria di Cermenate ha un po’ di colore in più: è stato infatti inaugurato il nuovo murales che alcuni alunni hanno realizzato con l’artista veneta Giulia Alessio.

Il murales

A inizio settimana è stato inaugurato un murales, realizzato su alcuni pannelli poi apposti nei corridoi della scuola secondaria di Cermenate, che raffigura alcune muse. A realizzare l’opera, con Giulia Alessio, dieci studenti delle classe seconde. L’iniziativa rientra nel progetto «Ad hocchi aperti», che unisce varie scuole e propone un nuovo modello di orientamento ed educazione alla scelta per combattere disagio, dispersione scolastica e disoccupazione
Alessio ha raccontato:

«Avendo già realizzato alcuni progetti in zona, sono stata contattata dalla referente e insegnante Daniela Monti. Il primo punto è stato scegliere il tema con i ragazzi. Le muse, pur essendo figure della tradizione greca antica, sono comunque deputate all’ispirazione di artisti, scienziati e artigiani. Io ho suggerito loro di creare una musa ciascuno, ispirandosi a quella che era la figura tradizionale e aggiornandola in chiave moderna».

Una proposta che ha attecchito, perché i ragazzi hanno dimostrato grande creatività. Alessio ha ripreso:

«Sono venute fuori idee interessanti. Le muse hanno sia dei simboli tradizionali, come la lira o la pergamena, ma anche oggetti moderni, contemporanei. Faccio un esempio: la musa della tragedia ha uno smartphone, nasconde dietro ai social la sua incertezza. Questo, come altri, è stato uno spunto dei ragazzi».

Alunni all’opera

Il gruppo che ha lavorato al murales era composto da dieci alunni, tre ragazze e sette ragazzi, due per ognuna delle cinque sezioni di seconda. Alessio ha commentato:

«Sia dal punto di vista creativo, quando è stato chiesto loro di inventare qualcosa, sia dal punto di vista della collaborazione, i ragazzi sono stati estremamente partecipi. A volte questo genere di progetti si trasforma in qualcosa che va sopra le righe. Invece loro hanno lavorato veramente bene, con armonia e serietà, parlando, coordinandosi e aiutandosi reciprocamente. Per me è stato davvero un gruppo da 10 e lode».

Il commento di Monti

Per la scuola, a coordinare il progetto è stata come detto la professoressa Daniela Monti, insegnante di tecnologia e responsabile dell’orientamento. Ha spiegato:

«Abbiamo partecipato a questo progetto sull’arte poiché facciamo parte della rete “Ad hocchi aperti”, che ha finanziato l’opera ed è molto conosciuta qui a Como. Come responsabile orientamento, ho insistito per esserne parte».

Durante l’inaugurazione, l’atteggiamento dei ragazzi ha convinto Monti della bontà del progetto proposto:

«Hanno comunicato la loro felicità nell’aver svolto questo percorso, a scuola con i compagni. Diversi quindi gli obiettivi raggiunti: una socializzazione potenziata oltre alla dimostrazione di capacità sia organizzative, con l’ausilio di una guida esperta, che pratiche».

Infine, anche un commento sull’aspetto estetico, che sicuramente vuole la sua parte. Monti ha concluso dicendo:

«L’edificio ha preso vita, ha ritrovato un po’ di colori accesi rispetto a com’era prima».