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L'evento

Teatro San Teodoro di Cantù: sabato un concerto sinfonico

Il Teatro canturino si rianima con altri suoni, connessioni, riferimenti e indagini attraverso i capolavori della musica sinfonica.

Teatro San Teodoro di Cantù: sabato un concerto sinfonico
Attualità Canturino, 29 Novembre 2022 ore 10:48

Teatro San Teodoro di Cantù pronto ad accogliere un nuovo evento.

Sabato al Teatro San Teodoro

Dopo il tutto esaurito del concerto inaugurale, è la volta del secondo appuntamento sinfonico della Stagione Musicale dell'Orchestra Sinfonica del Lario al Teatro San Teodoro di Cantù: Alea, i giochi del destino. Sabato 3 dicembre,  ore 21, un concerto che, nello spirito della programmazione di quest'anno - "I suoni delle perle di vetro" -, che fa riferimento al gioco che sta al centro del romanzo di Hermann Hesse "Il gioco delle perle di vetro" presenterà sorprendenti associazioni, da Vivaldi a Sibelius attraverso Gluck e John Cage.

La presentazione dell'evento

"Si apre il concerto con la celeberrima vicenda di Paride e Elena raccontata attraverso la musica da Gluck e Calzabigi nella Vienna del 1770 e subito dopo si transita, come proiezione della dualità, nel territorio ardimentoso, virtuosistico e spesso illusionistico del concerto per due violoncelli e orchestra di Antonio Vivaldi, con le due giovani soliste Francesca Bosisio e Chiara Maffeis.

Nella seconda parte ecco allineati due estremi significati possibili dell'arte musicale: da un lato Pelléas e Mélisande, la narrazione di un amore predestinato su cui incombe un fato ineluttabile, un dramma che come pochi altri rappresenta le trame che il destino intesse con i personaggi. A metterlo in scena sono le musiche di Sibelius, con la loro preziosa aura che ci trasporta in un mondo magico, carico di simboli, di allusioni, di risonanze interiori.

Sull'altro estremo versante i tre movimenti di 4'33" di John Cage, dove il suono si libera e si emancipa da ogni sentimento umano e da ogni possibile significato extrasonoro. Se l'arte simbolista trova la sua ragione nella molteplicità delle allusioni, dei significati possibili, non precisati, plurali, nella produzione di Cage invece la musica si spoglia di ogni sovrastruttura, di ogni possibile significato, di ogni pretesa emozionale anche attraverso la valorizzazione dello spazio e del silenzio".

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