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Tornari, medico di base e grande sportivo: ha ultimato le maratone più iconiche del mondo

Il dottore di Alzate ha conquistato la Six Star medal

Tornari, medico di base e grande sportivo: ha ultimato le maratone più iconiche del mondo

Una vita dedicata allo sport: Paolo Tornari, 60 anni, medico di base di Alzate, ha percorso tutte le sette Abbott World Marathon Majors (WMM) in sette anni. L’ultima quella di Tokyo, terminata il 1 marzo 2026.

La passione per lo sport coltivata fin dalla giovane età

Una passione, quella per lo sport, che inizia fin dalla giovanissima età anche grazie al sostegno dei genitori.

«Da giovane, tra 12 e 16 anni, ho fatto nuoto a livello agonistico: ho vinto qualche campionato nazionale. Ho iniziato a 6 anni grazie a mia mamma: un appoggio fondamentale ad avvicinarmi all’attività sportiva, e ancora oggi sostengo fortemente che i genitori, con l’approccio giusto, siano cruciali nell’avvicinamento dei giovani allo sport».

Una seconda vita sportiva inizia nel 2001 con l’iscrizione alla Canottieri Lario. «Ho sempre avuto l’imprinting sportivo: in Canottieri sono socio e sono stato canottiere dai risultati incerti, ma lì ho trovato lo stimolo a iniziare a correre.  Ho scoperto una vera e propria passione: ho iniziato ad allenarmi quotidianamente e tuttora lo faccio, la mattina, all’alba, prima di recarmi al lavoro».

E con questo impegno e dedizione il medico ha corso le sei maratone più prestigiose e famose al mondo: Tokyo, Boston, Londra, Berlino, Chicago e New York, oltre a Sydney. Di tutte le maratone percorse, quella di Sydney è stata la maratona della rinascita. Quella di Tokyo la più intensa emotivamente. E quella che gli ha permesso di ottenere la medaglia delle sei World Marathon Majors.

«Nel 2025 per un problema di salute serio ho avuto difficoltà a chiudere la maratona di Boston, a cui si accede solo dimostrando con un apposito gps di poter chiudere in 3 ore e mezzo l’intero percorso – aggiunge – E’ stato difficile, ma lo ho fatto perché ho pensato sarebbe stata la mia ultima maratona: dovevo infatti sottopormi a un delicato intervento chirurgico alla colonna vertebrale. L’intervento è riuscito perfettamente: quaranta giorni dopo sono partito per Sydney, pronto per correre. Ho finito il percorso con un tempo discreto, ma ho provato una gioia immensa: per me, quel 31 agosto 2025, è stata una maratona “della rinascita”».

E neanche due settimane dopo era già il momento di partire per Tokyo. «Per i giapponesi la maratona di Tokyo è un evento coerente con il loro credo religioso, che mischia scintoismo e buddismo: il giapponese si sente immerso nella natura, la apprezza, la vive, e infatti l’evento si tiene in uno delle fioriture delle oltre 300 specie di ciliegi sul territorio. Dal 28 febbraio i bambini, ogni sabato, vedono la fioritura dei ciliegi e tutti gli atleti partecipano a un momento motorio con i bambini e il maestro Tomoshi. Successivamente ci è stata data una spilla, un invito a celebrare la fioritura: già questa manifestazione è bellissima, immersiva nella cultura giapponese. E’ stata poi organizzata una grande tavola con pietanze giapponesi della tradizione. E’ stata davvero un’esperienza emozionante».

La maratona di Tokyo ha permesso al dottor Tornari di guadagnarsi l’ambita medaglia «Six Star Medal». Ma non è finita qui: il medico è già pronto alla prossima corsa. «Chiudere il circuito è una soddisfazione enorme – commenta – Adesso me la godo, ma andrò avanti a correre finché posso: continuo nel mio allenamento e in base alla preparazione sono sempre pronto a iscrivermi a qualche altra maratona!».