Da Regione

«Tremezzo è una perla del lago di Como: storia, arte e natura in un contesto di straordinaria bellezza»

La consigliera regionale Gigliola Spelzini presenta il valore dei piccoli borghi, come quello comasco

«Tremezzo è una perla del lago di Como: storia, arte e natura in un contesto di straordinaria bellezza»

Ci sono borghi che sanno custodire, in pochi chilometri quadrati, secoli di storia, cultura e una bellezza naturalistica capace di richiamare visitatori da tutto il mondo e uno di questi è Tremezzo. Lo conferma anche la consigliera regionale Gigliola Spelzini (FdI), che ha raccontato a Telecity il valore dei piccoli borghi del Lago di Como, con Tremezzo come esempio d’eccellenza:

«I borghi rappresentano l’identità della nostra Lombardia. Sono ricchi di cultura, di storia, di tradizioni e in essi possiamo ancora ritrovare il ritmo della vita quotidiana che la storia ha plasmato nel tempo. Un patrimonio che dobbiamo assolutamente proteggere».

Bellezze che però si svuotano

Tra le sfide principali c’è quella dello spopolamento.

«Sappiamo che vivere in un piccolo borgo spesso significa rinunciare a determinati servizi – sottolinea la consigliera – e Regione Lombardia ne tiene conto con bandi specifici volti a sostenere e sviluppare la bellezza e l’identità di questi luoghi. C’è un sostegno alle attività commerciali, un lavoro di rigenerazione urbana che però rispetta la storia e l’autenticità del territorio».

Un’attenzione che si è fatta ancora più urgente dopo la pandemia:

«I borghi sono stati molto ricercati dopo il Covid, proprio perché le persone vogliono ritrovare quell’originalità e quelle peculiarità che solo certi territori sanno offrire. Vanno quindi sostenuti e sviluppati mantenendone l’autenticità, con un turismo il più possibile sostenibile».

Il legame con il lago

Nata proprio sulla sponda comasca del lago, Spelzini non nasconde il suo legame profondo con questo territorio.

«Tremezzo è una perla – dice con orgoglio – uno dei borghi più belli d’Italia e un fiore all’occhiello del nostro Lago. È bello perché unisce paesaggi stupendi, parchi come il Parco Maier, un lungolago che invita alle passeggiate, e al tempo stesso una ricchezza storica e culturale non comune».

 

Su tutto svetta Villa Carlotta, conosciuta in tutto il mondo.

«È un sito aperto al turismo che offre un parco botanico spettacolare – racconta la consigliera – La fioritura delle azalee è un evento che ogni anno richiama migliaia di visitatori, ed è davvero uno spettacolo straordinario, immerso in un contesto unico tra lago e montagne. Ma Villa Carlotta è anche un luogo d’arte: al suo interno si respira la storia attraverso collezioni di grandissimo valore, ospitate in una villa dove la bellezza architettonica si fonde con quella del paesaggio circostante».

Il borgo nel suo insieme offre molto di più di una singola attrazione.

«Ci sono chiese, vicoli, scorci che restituiscono al visitatore una cultura altissima fatta di arte e storia, ma anche una vita quotidiana di rara semplicità e bellezza», spiega Spelzini. Che conclude con un appello al futuro: «Per evitare lo spopolamento dobbiamo far sì che il turismo diventi una leva sostenibile, capace di offrire ai nostri giovani la possibilità di restare e costruire il proprio futuro qui, sulle rive del nostro bellissimo lago di Como».