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Una firma per la vita: Villa Carlotta ricorda l’eroico notaio Luzzani che salvò una famiglia di ebrei

Un evento per ricordare l'atto del professionista comasco

Una firma per la vita: Villa Carlotta ricorda l’eroico notaio Luzzani che salvò una famiglia di ebrei
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Lunedì 13 febbraio, a pochi giorni di distanza dalla ricorrenza internazionale che commemora le vittime dell'Olocausto, Villa Carlotta celebra il coraggio del notaio comasco Raoul Luzzani che, a rischio della sua stessa vita, contribuì a portare in salvo una famiglia di ebrei perseguitati durante la Seconda Guerra Mondiale.

Villa Carlotta ricorda l’eroico notaio Luzzani che salvò una famiglia di ebrei

Raoul Luzzani, membro del Collegio dei Revisori dei conti di Villa Carlotta, dimora storica di Tremezzina, dal 1958 al 1971 viene ricordato e raccontato da ospiti d'eccezione: Paola Fargion e Meir Polacco da anni impegnati nella ricerca del riconoscimento a "Giusti tra le Nazioni" presso il Memoriale della Shoah Yad Vashem di Gerusalemme di tanti eroi ancora sconosciuti; lo storico bolognese Luca Alessandrini, nipote del professore Angelo Tarozzi, amico del notaio Luzzani e preside del Liceo Volta di Como durante la Shoah; Lucio Pardo, il "salvato" di Bologna, allora bambino ebreo in fuga, ora testimone vivente e viva voce della memoria e della storia. All’evento parteciperanno gli studenti dell’Istituto d'Istruzione Superiore Statale "Ezio Vanoni" che con la loro partecipazione diventano testimoni della Memoria che si rinnova e vive nei giovani. Al termine dell'incontro avverrà la cerimonia di dedica "Un albero in memoria del notaio Luzzani".

Chi fu Raoul Luzzani

Raoul Luzzani nacque a Como il 23 maggio 1878 da Luigi ed Eloisa Diena; diviene notaio nel 1904 ed esercita la professione con dedizione per 49 anni. Muore a Como il 26 dicembre 1971 all’età di 93 anni. Apprezzato per la rettitudine e l'elevata professionalità, negli anni il notaio Luzzani ricopre a Como ruoli di rilievo e massima responsabilità: componente del Consiglio di amministrazione dell'ospedale Sant'Anna dal 1923 al 1937 ne diverrà poi presidente dal 1945 al 1951; consigliere della Banca d'Italia; presidente dell’Opera Pia Giovio di Ossuccio; membro del Consiglio notarile dal 1945 al 1953 e poi presidente dal 1951 al 1953. E soprattutto membro del Collegio dei Revisori dei conti dell'Ente Villa Carlotta dal 1958 al 1971, periodo durante il quale ha partecipato a riunioni e assemblee del Comitato Direttivo dell’Ente, oltre che a numerose Assemblee dei soci.

Dopo l'8 settembre 1943 - durante le persecuzioni antiebraiche - il notaio Raoul Luzzani, che mai aveva aderito al fascismo, si distingue per quel gesto che metterà a rischio la sua stessa vita: davanti a due testimoni firma il documento che salverà la vita alla professoressa Gemma Volli e con lei a tutta la famiglia Pardo di Bologna nella loro fuga disperata verso la Svizzera. Il tratto elegante ma sobrio e lo spirito di abnegazione che hanno contraddistinto l'operato del notaio Raoul Luzzani durante la Shoah, nel momento più buio della storia recente, devono servire da esempio per tutti noi e per le future generazioni nella scelta del bene e della vita, valori fondanti di ogni società civile.

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