L'iniziativa

Una raccolta alimentare donata alla Casa Famiglia Ballerini

E’ l’iniziativa promossa, in occasione della Festa del Papà, dall’azienda Steriline

Una raccolta alimentare donata alla Casa Famiglia Ballerini

Una raccolta alimentare donata alla Casa Famiglia Ballerini di Cantù.

L’iniziativa

E’ l’iniziativa promossa, in occasione della Festa del Papà, dall’azienda Steriline e rivolta alla realtà canturina, che ospita padri separati o divorziati insieme ai loro figli. Una realtà, quella diretta da don Andrea Cattaneo, che offre supporto temporaneo a famiglie, che stanno affrontando una fase di fragilità, aiutandole a ritrovare stabilità e serenità. «La Festa del Papà è una ricorrenza che ci invita a riflettere sul valore della paternità, sul ruolo dei padri nella crescita dei figli e sull’importanza della presenza, dell’ascolto e della cura quotidiana – hanno fatto sapere dall’azienda – Non tutti però vivono questa giornata con serenità. Ci sono padri che, a seguito di separazioni o divorzi, stanno attraversando momenti complessi della propria vita e che, insieme ai loro figli, hanno bisogno di sostegno e di una rete di solidarietà. L’obiettivo della raccolta è semplice ma importante: contribuire a garantire beni di prima necessità e sostenere concretamente chi sta ricostruendo il proprio percorso familiare».

I prodotti raccolti

Sono stati così raccolti olio, caffè, zucchero, cereali per la colazione, confetture e marmellate, scatolame, crema alla nocciola, salse di vario tipo. «Ogni piccolo contributo può diventare un grande aiuto. La Festa del Papà può essere anche questo: un’occasione per trasformare un pensiero in un gesto concreto di solidarietà, capace di sostenere altri papà nel loro cammino e di regalare un sorriso ai loro figli». All’iniziativa hanno aderito attivamente i dipendenti dell’azienda, che hanno contribuito portando generi alimentari e beni essenziali. Nella mattinata di martedì, i volontari della Casa Famiglia Bellini si sono recati presso la sede dell’azienda per ritirare i pacchi che avevamo preparato. «Li abbiamo accolti all’interno degli spazi aziendali, offrendo loro l’opportunità di conoscere da vicino la nostra realtà, in un momento di scambio vivo e concreto, nel quale ci siamo raccontati», hanno concluso dall’azienda.