Celebrazioni

Vent’anni insieme agli Alpini bulgaresi

Due giorni di festeggiamenti con le Penne nere.

Vent’anni insieme agli Alpini bulgaresi

Vent’anni e non sentirli. Vent’anni di amicizia, tradizione e solidarietà. Vent’anni di valori. Gli Alpini di Bulgarograsso non sono soltanto un punto di riferimento, sono un esempio cui guardare. Nonostante la loro breve storia, hanno saputo tracciare una via ben definita fatta di impegno e successo. Di crescita e diffusione di quello spirito che, da sempre, contraddistingue le Penne nere.

La fondazione del gruppo Alpini nel 2006

Nel mese di settembre 2006 la fondazione: una ricorrenza che  festeggiata a dovere a partire da ieri, sabato 19 settembre, e nella giornata di oggi. “In realtà si iniziò a discutere, anche col supporto del Comune, nella primavera del 2006 – racconta l’attuale capogruppo Massimo Ferrari – Molti Alpini bulgaresi facevano parte dei gruppi presenti nei paesi vicini e si sentiva l’esigenza di creare qualcosa di nostro. Io, ad esempio, ero ad Appiano e sono arrivato l’anno dopo la nascita”. Trentadue i soci fondatori e sette amici che, l’anno successivo, sotto la guida del capogruppo Augusto Valsecchi, crebbero fino a toccare quota 60.

La baita nel parco

“Proprio nel 2007 iniziò anche la realizzazione della nostra baita nel parco comunale. L’abbiamo inaugurata nel 2011 e ne siamo sempre stati orgogliosi». Di pari passo, il sodalizio ha fatto di tutto per continuare a crescere. Nel 2016 il cambio ai vertici, con il passaggio di consegne tra Valsecchi e Ferrari. «Non è stato facile: sentivo il peso della responsabilità ma ho comunque scelto di caricarmi il pesante zaino sulle spalle perché sapevo di poter contare sul supporto dei soci”. Attualmente, le Penne nere iscritte sono 80, cui aggiungere 23 aggregati e 13 amici.

Il segreto? L’inclusione

“Abbiamo sempre cercato di coinvolgere chi ancora non era iscritto e, soprattutto, colmare le differenze generazionali. Credo sia stato questo il nostro punto di forza. Anche in un momento estremamente difficile, come quello della pandemia di coronavirus, si è continuato a lavorare stando vicini ai soci e questa vicinanza ha dato i suoi frutti”. Vent’anni in cui le Penne nere si sono rimboccati le maniche. “Ricordo ancora le riunioni organizzate al centro civico, quando non esisteva una sede – sottolinea Ferrari – Inoltre, anche l’aspetto solidale ha sempre fatto parte della nostra storia: ogni anno doniamo gran parte del ricavato delle nostre attività ad associazioni o Enti che operano sul territorio. Continueremo in questa direzione”. Un percorso fatto sì di sacrifici ma anche di soddisfazioni. “E sono convinto che il bello debba ancora arrivare”.

Il programma della festa

L’inizio della festa era pervista per ieri, sabato 19 settembre ma la manifestazione entrerà  nel vivo oggi: alle 8.30 ammassamento nel parco comunale dove insiste la casetta alpina. Un’ora più tardi l’immancabile alzabandiera, cui faranno seguito la sfilata per le vie del paese, l’onore ai Caduti e i discorsi celebrativi. Alle 10.30, infine messa nella chiesa parrocchiale di Sant’Agata e rinfresco in casetta.