La situazione

Via libera dal Consiglio di Stato alla moschea, ira della Lega

I commenti del senatore Gianluca Cantalamessa e dell'onorevole Andrea Crippa

Via libera dal Consiglio di Stato alla moschea, ira della Lega

A seguito della sentenza del Consiglio di Stato che ha dato il via libera all’associazione Assalam per la realizzazione della moschea di via Milano accogliendone il ricorso, sono diverse le reazioni dal mondo politico ed in particolare dal gruppo Lega.

Via libera dal Consiglio di Stato alla moschea, ira della Lega

A criticare la decisione sono il senatore del Carroccio Gianluca Cantalamessa e l’onorevole Andrea Crippa.

“Il via libera del Consiglio di Stato alla moschea di Cantù apre più di un interrogativo sul fronte della sicurezza, della prevenzione e del controllo del territorio – ha spiegato Cantalamessa -Rispettiamo le sentenze, ma non possiamo ignorare le preoccupazioni espresse in questi anni dalla comunità locale e dal sottosegretario all’Interno della Lega, Nicola Molteni, che ha sottolineato la necessità di leggi per inquadrare in modo rigoroso il fenomeno dell’Islam politico, dal tracciamento dei finanziamenti ai luoghi di culto, fino a un registro per imam e associazioni. Su questa linea si muove il disegno di legge che mi vede come primo firmatario, che introduce appunto l’albo nazionale degli imam e che è pensato per dare strumenti chiari allo Stato nel vigilare su chi predica, obbligando anche a fare sermoni in italiano, e su chi finanzia. Il tutto nel pieno rispetto della libertà religiosa, ma anche con la stessa fermezza nel difendere i principi del nostro ordinamento grazie a regole, controlli e intese formali, e non in un semplice obbligo per i Comuni di accettare ovunque nuovi luoghi di preghiera”

Le parole del deputato Crippa

A fare eco anche l’onorevole brianzolo Crippa:

“Il Consiglio di Stato ha deciso: a Cantù si fa la moschea – ha spiegato Crippa – Le sentenze vanno rispettate, ma non vorremmo che qualcuno stesse spingendo per l’islamizzazione del nostro Paese, ignorando i rischi concreti per i cittadini, come quello della radicalizzazione. La Lega non ci sta. Faremo tutto il possibile, al fianco del sottosegretario Molteni, per garantire la massima sicurezza e il controllo ferreo su questa struttura. Ricordiamo che a differenza delle altre confessioni religiose, l’Islam non ha mai voluto sottoscrivere un’intesa con lo Stato italiano. Questo non è un dettaglio, è un problema politico e culturale che non possiamo far finta di ignorare”.