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Villa d’Este raccontata da Maurizio Galimberti: ecco il nuovo libro fotografico

Oltre 230 pagine per riscoprire il Grand Hotel del Lago di Como tra mosaici fotografici, bianco e nero e grandi formati

Villa d’Este raccontata da Maurizio Galimberti: ecco il nuovo libro fotografico
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Villa d’Este presenta il nuovo libro fotografico dal titolo “Villa d’Este – Maurizio Galimberti”, affidando a Maurizio Galimberti, tra i fotografi italiani più riconoscibili a livello internazionale, il racconto per immagini del Grand Hotel sul Lago di Como. Per l’artista, nato a Como, è anche un ritorno a casa: ne nasce una lettura personale della Villa, lontana dall’immagine da cartolina e più vicina al sogno.

Il nuovo libro

Edito da Allemandi, con l’art direction di Denis Curti, il volume bilingue, in italiano e in inglese, raccoglie in oltre 230 pagine un ampio corpus di immagini realizzate con la Polaroid. Il percorso si apre con i caratteristici mosaici fotografici, in cui decine di istantanee si ricompongono in un’unica visione: la facciata che si specchia nel lago, il Ninfeo, i giardini, la piscina galleggiante, i saloni. Seguono una sezione in bianco e nero, in dialogo con i ritratti e le sculture che abitano la Villa, e una sequenza conclusiva di Polaroid di grande formato, in cui i bordi e le tracce dello sviluppo diventano parte dell’opera. Le immagini sono accompagnate da quattro testi. Il libro si apre con l’introduzione del Presidente di Villa d’Este S.p.A., Cav. del Lavoro Giuseppe Fontana.

Nel saggio «Tra estasi e materia» Denis Curti legge il lavoro di Galimberti come una trasfigurazione, in cui l’architettura «non è più solo pietra e marmo», e lo accosta alla serie della cattedrale di Rouen dipinta da Monet e alla «molteplicità» delle Lezioni americane di Italo Calvino. Nel testo «Villa d’Este. Bellezza vivente» il Prof. Stefano Zecchi, scrittore e accademico, parte dal ricordo della Villa osservata dal lago a bordo della sua piccola barca a vela per ripercorrerne la storia: dalla costruzione voluta nel 1568 dal cardinale Tolomeo Gallio su progetto di Pellegrino Pellegrini, agli anni di Carolina di Brunswick, principessa di Galles, fino al soggiorno della zarina Maria Fëdorovna. Ne trae una riflessione sul lusso, inteso non come ostentazione ma come «stile culturale». Chiude il volume lo stesso Galimberti, che racconta il progetto attraverso i suoi riferimenti, da Man Ray alla pittura di Gerhard Richter.

Galimberti: “Un viaggio alla scoperta della Villa”

«Tutti conoscono Villa d’Este e la sua straordinaria fama, ma spesso lo sguardo si ferma alla sua immagine più iconica, senza cogliere appieno la ricchezza del suo patrimonio artistico e culturale. Con le mie fotografie ho voluto invitare l’osservatore ad andare oltre, offrendo, attraverso il libro, l’opportunità di intraprendere un vero e proprio viaggio, un’esperienza, alla scoperta della villa e di riscoprire, attraverso uno sguardo inedito, gli ambienti e i luoghi dell’hotel. Un’esperienza nuova, in cui ogni dettaglio rivela la propria essenza e custodisce una storia da raccontare. Attraverso la tecnica della Polaroid, questi elementi si scompongono in una moltitudine di frammenti visivi, capaci di restituire nuove prospettive e generare suggestioni inaspettate», sottolinea Maurizio Galimberti.

«Nel corso del tempo Villa d’Este è stata raccontata e celebrata in molte forme. Con questo volume abbiamo scelto un percorso diverso, affidandoci al linguaggio di Maurizio Galimberti, che unisce fotografia e pittura e trasforma il reale. Le sue immagini svelano angoli nascosti, prospettive inattese, momenti sottratti alla vita quotidiana dell’albergo. È, in fondo, ciò che accade ogni giorno anche nella nostra ospitalità, fatta di gesti discreti e di attenzione al dettaglio. Abbiamo voluto offrire un nuovo modo di vedere la Villa, ma anche di viverla: un invito a lasciarsi guidare dalle immagini e a ritrovare, tra queste pagine, emozioni che continuano oltre il tempo del soggiorno», dichiara il Cav. del Lavoro, Giuseppe Fontana, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Villa d’Este S.p.A.

Un progetto per valorizzare il patrimonio della Villa

L’iniziativa si inserisce nel percorso con cui Villa d’Este continua a valorizzare il proprio patrimonio storico e culturale attraverso linguaggi contemporanei. Un luogo che, nelle parole di Zecchi, è «un esempio di bellezza vivente, di bellezza che non teme la sfida del tempo», capace di preservare la propria identità e al contempo di evolvere. La collaborazione con Maurizio Galimberti unisce la storia della Villa a un linguaggio artistico immediatamente riconoscibile e dà vita a un’opera destinata a rimanere nel tempo, che permette agli ospiti di portare con sé un frammento di Villa d’Este anche dopo il soggiorno.

Presentato nella prestigiosa Sala Regina a Villa d’Este il 13 ottobre, alla presenza della Proprietà, dell’autore delle immagini e dei protagonisti del progetto editoriale, il volume è stato al centro di un incontro ricco di racconti, aneddoti e approfondimenti. Un momento di condivisione che ha svelato il lungo lavoro di ricerca e il percorso creativo alla base dell’opera, offrendo al pubblico uno sguardo esclusivo sul patrimonio storico, artistico e umano che rende Villa d’Este un luogo senza tempo.

Opere e fotografie originali in Sala Regina

Ad arricchire il dialogo con l’artista, nel foyer della Sala Regina sono state esposte alcune delle sue opere più iconiche di grande formato, insieme a una selezione di fotografie originali tratte dal volume, scelte e allestite personalmente da Galimberti: un percorso espositivo che ha permesso di scoprire da vicino la materia della Polaroid e la cifra artistica del suo lavoro.

Il libro è disponibile al Gift Shop di Villa d’Este, sul sito online Villa d’Este La Boutique e nelle migliori librerie.