Valorizzare il merito, rafforzare le competenze professionali e contrastare la crescente mobilità del personale sanitario. Questo obiettivo che ha portato l’istituto Villa Santa Maria di Tavernerio e A.L. Cobas di Como e Varese a consolidare negli anni un percorso condiviso di contrattazione e misure integrative che oggi è arrivato a valere 900 mila euro complessivi di impegno aziendale.
Risorse destinate a strumenti economici e di welfare
Le risorse sono state destinate a strumenti economici e di welfare aziendale che si affiancano al contratto collettivo nazionale e mirano a rafforzare la stabilità del personale e la qualità del lavoro nel Centro Multiservizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza a Tavernerio e nelle sedi di Villa Colombo (a Oggiona con Santo Stefano, in provincia di Varese) e di Villa Magnolia ad Appiano Gentile. Tra le principali voci ci sono il premio di risultato legato all’accordo integrativo aziendale, l’elemento di retribuzione aziendale e il bonus per la disponibilità ai turni. A questi si aggiungono i riconoscimenti per responsabilità e coordinamento, oltre alle numerose misure di welfare e incentivi alla permanenza in servizio, come l’assicurazione sanitaria integrativa, il buono pasto figurativo interamente sostenuto dall’azienda, il parcheggio gratuito per i dipendenti e premi legati ai percorsi di selezione e inserimento del personale.
Villa Santa Maria, in particolare, ha progressivamente rafforzato gli strumenti di contrattazione integrativa, con accordi che vedono la partecipazione attiva del sindacato, rinnovati, aggiornati e implementati periodicamente.
“Il nostro obiettivo è rafforzare la permanenza dei professionisti all’interno dell’azienda, valorizzando titoli di studio, competenze e percorsi professionali”, sottolinea Gaetana Mariani, Presidente e Direttore generale di Villa Santa Maria. “La collaborazione con le organizzazioni sindacali ci permette di costruire strumenti concreti che vanno oltre quanto previsto dal contratto nazionale e che contribuiscono a riconoscere il valore delle persone che lavorano ogni giorno nella nostra struttura”.
La mobilità del personale rappresenta una delle principali criticità del comparto. “Negli ultimi anni abbiamo assistito a una mobilità molto elevata nel settore sanitario”, sottolinea Eugenio Busellato, della segretaria A.L. Cobas di Como e Varese. “Da una parte per livelli retributivi, dall’altra per l’attrattiva di contesti come la Svizzera, dove le condizioni economiche sono decisamente più favorevoli. A questo si aggiungono le opportunità offerte dal settore pubblico, che garantisce maggiore stabilità occupazionale e remunerazioni più elevate rispetto al settore privato”. Il percorso condiviso tra azienda e sindacati si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione del sistema sanitario. “Villa Santa Maria rappresenta una realtà particolarmente avanzata nel campo della neuropsichiatria infantile e delle disabilità – prosegue Busellato – Proprio per questo è fondamentale continuare a investire sulle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, che rende possibile questo lavoro e che costituisce una vera eccellenza nel territorio in favore delle disabilità, di persone fragili e in grave disagio”.
Il confronto tra azienda e sindacati proseguirà nei prossimi mesi con il rinnovo degli strumenti contrattuali già attivi e con nuove iniziative orientate a rafforzare la stabilità occupazionale e la qualità del lavoro nel settore sociosanitario.