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“Vogliamo giustizia per i nostri figli”: mobilitazione delle mamme di Villa Santa Maria fuori dal Tribunale

Questa mattina i genitori che hanno denunciato l'istituto di Tavernerio si sono presentati per chiedere che si continui a far luce sul caso

“Vogliamo giustizia per i nostri figli”: mobilitazione delle mamme di Villa Santa Maria fuori dal Tribunale
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Villa Santa Maria: mobilitazione delle mamme fuori dalla sede del Tribunale per chiedere la verità.

“Vogliamo giustizia per i nostri figli”

Questa mattina, lunedì 26 ottobre, alcune mamme si sono radunate fuori dal Palazzo di Giustizia di Como per chiedere che si continui a indagare per fare luce sui maltrattamenti ai danni dei bambini e ragazzi ospiti dell’istituto di Tavernerio.   Domani, 27 ottobre, è prevista l’udienza per valutare l’archiviazione di uno dei casi, riguardante un 12enne che per mesi sarebbe stato picchiato e vessato. La famiglia, del Varesotto, è assistita dal legale Piero Porciani del Foro di Milano. E l’intenzione è di andare avanti fin quando non otterrà giustizia.

“Mio figlio doveva essere protetto e curato dagli operatori di questo istituto, che veniva definito da tutti un paradiso: invece è stato traumatizzato e ora non parla più. Gli hanno rovinato la vita! Si deve fare qualcosa, non è possibile che dall’interrogazione in Consiglio regionale sia stato detto che l’istituto ha tutti i requisiti ed è tutto perfetto, quando ogni giorno viene bombardato di denunce e di casi che emergono di famiglie con bambini e ragazzi picchiati e maltrattati in tutti i modi! Chiediamo giustizia, chiediamo l’intervento dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso e chiediamo che ci si metta la mano sul cuore per queste famiglie rovinate e si continui a cercare la verità senza chiudere il caso”.

La stessa richiesta è della famiglia di una bambina di 7 anni. Per lei è stato recentemente disposto il trasferimento in un’altra struttura.

“Nostra figlia ha appena compiuto sette anni, e non la vediamo dal 19 agosto. E’ in Villa Santa Maria da maggio. Appena entrata ha smesso di mangiare e bere e sui report abbiamo trovato scritto che avevano dovuto legarla per farla mangiare. E poco dopo la abbiamo trovata in condizioni pessime: lividi, aveva perso capelli, aveva la faccia gonfia e lo scotch sui polsi. Era spaventatissima. Adesso il fatto che sia stato disposto il suo trasferimento è positivo, ma siamo in attesa di trovare una nuova struttura per ospitarla. E vogliamo che gli assistenti sociali tutelino nostra figlia e che si  faccia giustizia!”

“Mio figlio è recentemente uscito da Villa Santa Maria perché ha raggiunto il limite d’età: è rimasto in struttura dal 2016 al 2019 e tornava a casa con atteggiamenti strani, terrorizzato, e quando manifestavo le mie preoccupazioni mi si diceva sempre che ero troppo apprensiva. Mi sono accorta subito che qualcosa non andava. Adesso speriamo nell’intervento della giustizia, ci sono decine di famiglie che sono state rovinate”.