Solidarietà

Volontario eroe, salva una donna da un gesto estremo

E’ accaduto lo scorso 18 ottobre nel primo pomeriggio: l’uomo è un soccorritore della Sos Canzo che si trovava fuori servizio.

Volontario eroe, salva una donna da un gesto estremo
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Ha notato una signora sul ponteggio del ponte di Ponte Lambro e, mettendo a rischio la propria incolumità, è sceso accanto a lei per farla desistere

Ha allertato i soccorsi, ma non ha esitato a starle accanto

F.B., volontario della Sos Canzo – in quel momento fuori servizio – stava transitando lungo la Arosio-Canzo in direzione di Erba quando ha visto una figura femminile sporgersi dal ponteggio. Ha preso il cellulare e ha allertato il “112” poi, appena possibile, ha fatto inversione ed è ritornato in prossimità del ponte. Una volta trovato uno spiazzo, ha lasciato la sua auto e si è calato lungo lo stesso punteggio su cui si trovava la donna per parlarle e convincerla a ritornare in strada.

Ha cercato di darle fiducia e l’ha tratta in salvo

E’ lo stesso volontario a raccontare quegli attimi concitati:

“Appena ho notato quella donna camminare avanti e indietro sul ponteggio, ho pensato a un gesto estremo. Da sopra il ponte le ho chiesto cosa ci facesse lì, perché era una situazione pericolosa, ma lei cercava di minimizzare. Così sono sceso, accanto a lei, per parlarle e cercare di convincerla a risalire. Le ho chiesto il nome e mi sono presentato, per stabilire con lei una certa vicinanza e fiducia. L’ho tranquillizzata, ma lei mi ha risposto di andare pure, perché stava bene. Ovviamente sono rimasto con lei. La signora, però, a un certo punto ha iniziato a scavalcare le reti di protezione e io, sempre collegato telefonicamente con il “112”, l’ho presa per la giacchetta e l’ho tirata giù. Avevo notato che aveva già abbandonato il cellulare sul ponteggio, proprio per compiere un gesto estremo. Fortunatamente sono riuscito ad afferrarla e a convincerla a risalire”.

Ha atteso che la donna fosse nelle mai sicure dei soccorsi

Sul posto sono intervenute una pattuglia dei Carabinieri di Como e una di Asso, oltre a un’ambulanza della Sos Canzo e a un’auto medica:

“Il tempo di spiegare ai soccorritori cosa era successo e affidarla alle loro cure, poi me ne sono andato. So che è arrivato anche un suo parente e che, quindi, era in mani sicure. E’ la prima volta, nonostante la mia esperienza da volontario, che mi trovo faccia a faccia con un tentato suicidio”.