Arresti per patenti comprate, si teme blackout servizi. VIDEO

Sono state 12 le ordinanze di custodia cautelare emesse dagli agenti della Polizia stradale di Como, in collaborazione con militari della Guardia di finanza.

Cronaca 24 Maggio 2017 ore 16:15

Patenti comprate, arrivano nuovi dettagli sull’inchiesta “Porte aperte”.

Patenti comprate, si teme il blackout dei servizi

Claudio Martini, segretario nazionale della sezione Autoscuole della Confarca, ha spiegato: “Il nostro plauso va alla Procura ed alla Polstrada per le indagini che hanno fatto luce su un giro che danneggia chi opera onestamente sul territorio, ma al tempo stesso auspichiamo che l’operazione non provochi ulteriori rallentamenti all’operatività degli uffici della Motorizzazione civile”.

“Fatta puizia di mele marce”

Martini ha poi continuato: “E’ assolutamente un’operazione positiva per il settore. Fa pulizia delle mele marce che rischiano di rovinare il mercato. Gli escamotage per avere un permesso in modo più veloce fanno gola a molti ma in questo modo si danneggiano gli operatori onesti e si rischia di rilasciare con troppa facilità i permessi per il trasporto di merci pericolose. Bene dunque un’operazione che colpisca le mele marce presenti nel settore. Ci auguriamo che dal Ministero dei Trasporti provvedano immediatamente a rimpiazzare il dirigente della motorizzazione per scongiurare ulteriori ritardi nelle pratiche. Ieri gli uffici erano chiusi. Chiediamo soltanto che si torni a lavorare migliorando anche la già precaria situazione registrata in questi mesi”.

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(24 maggio ore 7.30)

Le autoscuole coinvolte

Le autoscuole coinvolte nella vendita illecita sono tre. Si tratta dell’autoscuola “Luigi” con sede legale a Mozzate e filiali a Lomazzo, Uboldo, Origgio e Appiano Gentile, l’autoscuola “Albini” con sedi a Gravedona e Dongo, e l’autoscuola “Catelli”, con sede a Uggiate Trevano e filiali a Como in via Pio XI e via Asiago, a Binago, a Olgiate e a Faloppio.

In carcere il funzionario della Direzione territoriale dei trasporti di Como

Dall’alba di ieri, al carcere Bassone, con le accuse di associazione per delinquere, corruzione, falso materiale e falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale c’è Antonio Pisoni. L’uomo, residente ad Olgiate Olona, è il funzionario dirigente responsabile della Direzione territoriale dei trasporti di Como.

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(23 maggio 2017) – Arresti per patenti comprate. Le accuse sono di corruzione e falso nell’ambito di un’inchiesta nel giro di compravendita di licenze per la guida di camion.

Gli arresti

Nelle prime ore di questa mattina gli agenti della Polizia stradale di Como, in collaborazione con militari della Guardia di finanza hanno emesso 12 ordinanze di custodia cautelare nell’operazione denominata “Porte Aperte”. Sono 12 le persone coinvolte, di cui 7 si trovano già in carcere, mentre altre 5 agli arresti domiciliari. Secondo quanto si apprende, gli accusati organizzavano finti corsi di abilitazione per i camionisti che avevano bisogno della licenza. Una volta ottenuto il certificato, i camionisti riuscivano anche a trasportare merci pericolose.

L’inchiesta continua

Gli agenti della Polstrada, in queste ore, stanno notificando i provvedimenti a carico di funzionari pubblici o incaricati di servizio pubblico. Tra i coinvolti tre responsabili di autoscuole comasche e e un funzionario della motorizzazione civile di Como.

Ecco il video degli arresti

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