A Mariano aprirà la prima casa funeraria per il caro estinto

Ci sarà una sala del commiato per celebrare cerimonie laiche e religiose di ogni credo.

A Mariano aprirà la prima casa funeraria per il caro estinto
Marianese, 25 Luglio 2018 ore 10:25

Da una parte il crescente problema delle famiglie riguardo alla mancanza di spazio nelle proprie abitazioni per accogliere la salma del caro defunto. Dall’altra l’esigenza di vivere il momento dell’ultimo commiato in una struttura consona, nel pieno rispetto delle regole igienico-sanitarie, che offra la possibilità di svolgere vari tipi di cerimonie, religiose o meno, in completa riservatezza.

A Mariano aprirà la prima casa funeraria per il caro estinto

Nell’incontro di queste due tendenze è nato il progetto dell’agenzia di pompe funebri Secchi di Mariano Comense, che opera nel settore dal 1929, di realizzare la prima casa funeraria sul territorio cittadino.
I lavori sono tuttora in corso e si stima termineranno il prossimo ottobre. Si tratta di allestire un capannone di 400 metri quadri, in via per Cabiate 14 a Mariano Comense, a pochi metri di distanza dall’ingresso principale del cimitero del capoluogo e offrire un nuovo servizio alla cittadinanza, sulla scia delle consolidate esperienze del Nord America, della Svizzera e del Nord Europa.

Tre mini-appartamenti, un’area ristoro per famiglia e amici del defunto e una sala del commiato

La nuova casa funeraria di via per Cabiate avrà una hall di ingresso con un ampio lucernario da cui filtrerà un simbolico fascio di luce. Su questa si apriranno tre salette per ospitare tre diversi defunti. Ogni sala avrà un ingresso privato e un salottino separato dalla stanza dove sarà accolta la salma. Vi si potrà accedere in orari concordati con l’agenzia, ma in maniera del tutto autonoma.
«Oltre ai locali tecnici per la preparazione della salma – continua Secchi – ci sarà inoltre un’area di accoglienza, con un piccolo ristoro, che certamente sarà d’aiuto nel caso di una permanenza prolungata dei familiari, mentre si ricevono parenti e amici. E poi verrà costruita una vera e propria sala del commiato, uno spazio dove i familiari si potranno raccogliere in riservatezza. Verrà garantita la possibilità di organizzare cerimonie di qualsiasi fede e anche laiche per accomiatarsi dal proprio caro secondo le proprie tradizioni e il proprio credo».

Laura Mosca
(immagini di archivio)

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