Lurate Caccivio

A scuola, viaggiando insieme ai migranti

Alla media "Alfieri" si è concluso il progetto "Umanità in viaggio": gli studenti hanno incontrato alcuni richiedenti asilo.

A scuola, viaggiando insieme ai migranti
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A scuola viaggiando con i migranti per aprire la mente, disegnare futuri possibili e abbattere le barriere.
La cooperativa "Intesa Sociale", l’Osservatorio Giuridico Migranti, l’associazione "Interragire", l’"Encuentro" e l’"Associazione Genitori Associati" hanno riportato in scena, nel mese di dicembre dello scorso anno, "Umanità in viaggio". Al centro di tutto, quattro migranti e un centinaio di studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado "Alfieri". Il progetto, attivo da più di otto anni, mira a fornire ai giovani studenti conoscenze e sviluppare competenze per la lettura e l’interpretazione del fenomeno migratorio sotto il punto di vista giuridico, sociologico ed umano.

Un percorso di crescita

"L’avvicinamento alla realtà della migrazione è avvenuta tramite l’analisi dei dati statistici, l’approfondimento normativo dei vari status, la conoscenza diretta dei richiedenti asilo provenienti da Bangladesh, Tunisia, Ucraina e Burkina Faso e delle loro storie di vita", spiega Ersilia Foriglio, pedagogista e direttrice della cooperativa. L’iniziativa ha visto come relatori anche Serena Arrighi, avvocato dell’Osservatorio Giuridico Migranti, oltre ad assistenti sociali, una psicologa e mediatori di "Intesa sociale". I migranti - Viktoriia Shapoval (Ucraina, 34 anni), Shohan (Bangladesh, 20 anni), Omar Ben Ammar (Tunisia, 18 anni), Yacouba Zelle (Burkina Faso, 23 anni) - sono stati intervistati dai ragazzi che ne hanno raccolte le storie e le testimonianze. "Sono stati eseguiti dei laboratori autobiografici che hanno permesso interviste libere da parte degli studenti e conseguente ricostruzione dei motivi sottesi alla partenza dal Paese di origine - prosegue Foriglio - La descrizione della rotta migratoria, l’esperienza del viaggio, le fatiche vissute e la condizione attuale in Italia, oltre che speranze per il futuro. Nel corso dell’ultimo incontro, ogni gruppo di studenti ha presentato il risultato del proprio lavoro di gruppo e tutti hanno ricevuto l’attestato di partecipazione al percorso, a testimonianza di un importante processo di conoscenza realizzato. Gli studenti si sono detti entusiasti dell'opportunità formativa, hanno definito il progetto come estremamente arricchente dal punto di vista umano, palesando tutta la loro sensibilità ed empatia".

Un progetto in crescita

A partire da quest’anno, inoltre, il progetto verrà inserito sulla Piattaforma Civica Nazionale del Ministero dell’Istruzione dove tutte le scuole potranno contattare i referenti per conoscere e sviluppare il percorso di educazione interculturale. "Ogni anno cerchiamo di contestualizzare il progetto - conclude Arrighi - Questa volta il focus è stato sulla procedura accelerata e sui minori non accompagnati".

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