Addio all'ex vigile Vincenzo De Marco
Per una decina di anni aveva lavorato a Cabiate

Si è spento l'ex vigile di Cabiate, Vincenzo De Marco. Aveva lavorato per molti anni anche a Meda. Avrebbe compiuto 72 anni mercoledì 2 aprile.
Addio all'ex vigile De Marco
La sua è stata carriera lunga 33 anni, circa 23 fra i medesi e gli ultimi dieci invece a Cabiate, prima della pensione arrivata nel 2015. Nato in Puglia, a Carlantino, nel Foggiano, De Marco si era trasferito in Brianza a 16 anni per imparare a lavorare il legno come intagliatore e per frequentare l’istituto Ballerini di Seregno, avendo alcuni parenti e amici già da queste parti.
«Aveva fatto anche alcune esposizioni artistiche - racconta la figlia Carmen De Marco - Ha pure realizzato una statua che poi è stata posizionata nella chiesa di Carlantino. Continuava a lavorare il legno per passione e poi dopo la pensione ha ripreso ad andare in bottega».
"Il lavoro era una seconda famiglia"
Nel 1983 ha preso servizio a Meda.
«Il lavoro per lui era una seconda famiglia: era molto amico dei colleghi e di avventure ne hanno vissute tante fra esondazioni, inseguimenti, ma anche fatti più ordinari, che rientravano nell’attività quotidiana», spiega la moglie Rosa De Santis.
Passione motori
Oltre al lavoro e al legno un’altra passione era quella per i motori: le moto che spesso guidava quando era di turno, ma anche le macchine, e non mancava mai per i Gran premi.
«Andava sempre a Monza a prestare servizio nel fine settimana della Formula 1 - continua la figlia - Ma in generale quando c’erano manifestazioni con moto o auto voleva sempre partecipare. Quando invece a Meda hanno acquistato l’auto per il trasporto degli organi, chiedeva di poterla guidare».
A Cabiate era arrivato nel 2005
E poi è arrivato il trasferimento a Cabiate:
«Conosceva già molti colleghi e voleva andare in un luogo dove potesse crescere personalmente, ma anche un posto meno frenetico e in cui potesse continuare a usare la moto», riprende la moglie.
Oggi i funerali
Già cagionevole di salute, una polmonite non gli ha lasciato scampo nonostante il pronto ricovero in ospedale:
«Era una persona sempre disponibile e che non voleva pesare sugli altri. Non voleva essere un vigile troppo severo, cercava di divertirsi nel suo lavoro, pur rimanendo sempre professionale e serio quando la situazione era grave. Molti colleghi e amici sono venuti a trovarci e ci ha fatto un grandissimo piacere», ha concluso la moglie Rosa con le figlie Carmen e Maria.
I funerali saranno celebrati oggi, lunedì 31 marzo 2025, alle 14.30 in chiesa Santa Maria Nascente a Meda.