Truffa

Affittano la villa, poi spariscono senza pagare

Autori sono tre colombiani, poi fuggiti durante la notte.

Affittano la villa, poi spariscono senza pagare
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L’episodio a Bellagio: tre colombiani hanno affittato Villa Ponti Bellavista a Civenna, ma sono fuggiti nella notte senza pagare.

Truffa a segno

Hanno finto di voler affittare la villa e sono riusciti a mettere a segno una truffa da oltre 16mila euro. L’episodio si è verificato lo scorso lunedì, 7 settembre: protagonisti tre colombiani, che sono riusciti ad ingannare non solo Barbara Biggs, dal 2017 proprietaria di Villa Ponti Bellavista di Civenna, ma anche la società a cui si erano rivolti per un viaggio in elicottero, lei truffata per 12mila euro. A raccontare la vicenda è proprio la donna:

“Sono stata contattata dicendo che tre persone erano interessate a prenotare. Tutti e tre, un uomo, il suo bodyguard e una donna, provenienti dalla Colombia – racconta la donna – La prenotazione valeva circa 16mila euro. Sarebbero arrivati il giorno stesso”.

Per rendere credibile il tutto, i truffatori hanno inviato una copia dei passaporti e la ricevuta di un bonifico, apparentemente regolare.

“Sono arrivati davvero a Civenna lunedì – spiega Biggs – Mi avevano detto che sarebbero atterrati a Milano Linate con un jet privato. Ho cercato di organizzarmi per fare in modo che un elicottero li prelevasse e li portasse qui, ma i tempi erano troppo stretti. Però a questo hanno provveduto loro, contattando un’azienda, anch’essa rimasta poi truffata”.

Emersi sospetti

Sin dall’inizio sono sorti i primi sospetti:

“La donna che era presente aveva iniziato a fare fotografie e video già durante il trasferimento in elicottero – spiega la proprietaria della Villa – Una volta arrivati hanno continuato a scattare foto e girare filmati. Una cosa singolare, per persone abituate a questo tipo di vita”.

Il sospetto è diventato certezza la mattina dopo:

“Se n’erano andati nella notte: i letti non erano neppure stati disfatti”.

A far emergere il tutto ci ha pensato poi l’azienda che ha provveduto al trasporto in elicottero dei tre, analizzando i metadati della ricevuta del bonifico: il documento era stato modificato più di 250 volte.

“Credo che avessero in mente qualcosa di più grande: come se volessero fingersi vip per poter poi proseguire con il loro raggiro”, spiega Barbara Biggs.

Fatto sta che la truffa è costata 16mila euro alla donna e 12mila alla ditta di trasporti.

“Ho deciso di raccontare la storia anche per mettere in allarme altre persone che hanno un’attività come la mia – racconta la donna – Si tratta della prima volta che mi capita di subire un raggiro del genere”.

La donna ha poi deciso di sporgere denuncia ai Carabinieri.